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Ognissanti è la festa che cade ogni anno, il primo di novembre, per celebrare tutti i Santi (canonizzati e non) per esaltarne il significato e rendere loro omaggio.

Questa ricorrenza ha origini antichissime, che derivano dalle culture Celtiche e si sono tramandate per generazioni, sino a diventare di importanza prioritaria nella cultura Cattolica.

Nonostante i cenni storici, abbiano differenti interpretazioni, si evince che questo tipo di celebrazione sia stata, negli anni, sempre molto sentita e portata avanti, cercando di tramandarla anche alle generazioni future.

Ognissanti tra mito e realtà

Secondo le testimonianze scritte ritrovate e tramandate nel tempo, questa celebrazione dovrebbe risalire all’epoca dei Celti e della loro cultura. Una cultura antica, che ha regalato alle popolazioni successive molte delle conoscenze, che ancora oggi utilizziamo, mentre altre sono ancora da interpretare – quasi sconosciute e misteriose.

Tornando indietro nel tempo, secondo la ricca cultura dei Celti, l’anno solare si divideva in due periodi netti: nel primo celebravano la nascita della natura (primavera – estate), mentre nel secondo quello in cui la natura si spegneva, proteggendosi grazie al letargo (autunno – inverno).

I giorni dell’inizio dei due periodi, venivano festeggiati come per voler dare il benvenuto alle stagioni entranti, denominate Beltane e Samhain. Nello stesso periodo, i Romani festeggiavano un giorno, che somigliava molto ai precedenti, onorando Pomona: un saluto alla fine della produzione agricola, ed un ringraziamento a Madre Natura, per tutto il raccolto e ricchezza donata.

Nel periodo in cui Cesare, conquistò la Gallia, le due celebrazioni di cui sopra – Celtica e Romana – vennero unite e ricondotte in un periodo, che andava tra la fine del mese di ottobre ed i primi giorni di novembre, denominandolo Nos Galan- Gaeaf, ovvero notte delle calende d’inverno.

Questa festa era considerata un profondo contatto, tra il mondo dei morti ed il mondo dei vivi, quasi come ci fosse un portale, che potesse unire i due mondi, solo per una notte. Man mano, che il cristianesimo, divenne un punto fermo ed una religione osservata dalla maggior parte della popolazione, il significato della festa passò da pagano e terreno a spirituale e religioso.

Secondo la tradizione del cristianesimo, questo giorno era nato per commemorare e celebrare il mondo dove tutti i morti erano in pace, facendone risalire la “paternità” proprio ai Celti.

Ognissanti nel Cristianesimo

Dopo che Papa Bonifacio IV, venne eletto nel VII secolo, questo cercò di cambiare e modificare il rito, secondo le proprie regole ed idee.

Secondo il suo pensiero, non era ammissibile che questa celebrazione potesse avere a che fare, con una festa Pagana così da trasformala in religiosa, anche dal punto di vista storico.

Cancellò, di conseguenza, ogni traccia storica, abolendo la festa pagana. Il popolo, non prese la decisione, nel migliore dei modi, scatenando delle vere e proprie battaglie per riappropriarsi della propria tradizione e storia. Al fine di tenere sotto controllo il popolo, si cercò di mediare tra il significato pagano e quello religioso, istituendo un giorno chiamato Ognissanti.

Nella data del 13 maggio, si potevano quindi celebrare ed onorare tutti i santi, senza scontentare nessuno, ottenendo due feste differenti.

Dobbiamo andare a due secoli dopo, verso l’anno 835. Il Papa di quel periodo è Gregorio IV e proprio lui, decise di cambiare nuovamente la cadenza della celebrazione.

Per unire la festa pagana con quella cristiana, decise di spostare la celebrazione di Ognissanti, in data 1° novembre.

Nonostante questo cambiamento, Ognissanti non riuscì mai a far dimenticare la celebrazione pagana di saluto e ringraziamento alla terra. La popolazione, nella stessa data festeggiava entrambe le feste, onorando i santi e madre natura.

Solo più avanti, la Chiesa decise di aggiungere, il 2 novembre una festa aggiuntiva, in onore di tutti i morti.

Nell’epoca attuale è rimasto tutto invariato, dove Ognissanti è diventata una tradizione annuale, esattamente come il 2 novembre.

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