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Francesco, Luca, Noah, Isabel, Chiara o Elisabetta? Siete in attesa di un figlio e già state pensando a come chiamarlo o chiamarla? La scelta del nome del proprio bambino è un momento importante per i futuri genitori perché il nome, in un certo senso, può esserre considerato anche come il primo regalo che i genitori fanno al bambino o bambina che presto verrà alla luce. Bene, sappiate che la scelta del nome del bambino spetta solamente alla mamma. E’ questo il pensiero dello psichiatra e scrittore Raffaele Morelli, che nel corso di un intervento in diretta radio a RTL 102.5, ha dichiarato che “i nomi devono sceglierli sempre le mamme, mai i papà, mai i nonni“.

Morelli precisa fin dal principio del suo intervento che i nomi sono principalmente un suono che deve essere apprezzato dalla mamma e nel sostenere la sua tesi fa riferimento anche ad episodi concreti: “qualche giorno fa una signora che è incinta mi parlava del dibattito che ha in famiglia col marito e coi nonni sul nome da dare al bambino”.

Proprio a questa mamma lo scrittore e psichiatra ha suggerito che i nomi dei figli devono essere scelti dalla mamma, mai dai papà e mai chiamare i bambini con lo stesso nome dei futuri nonni. Forse non tutti sanno anche che in Italia sono ammessi al massimo tre nomi ed è vietato chiamare il bambino lo stesso nome del padre, del fratello o della sorella purché essi siano viventi.

Tornando a quanto sostiene Morelli, alla base della sua idea si trova senza dubbio il fatto che ogni volta che la mamma chiama il proprio figlio, se il suono è gradito, si crea una tattività, poiché anche il suono è un tatto che tocca le orecchie e quindi va a toccare la parte più antica del cervello.

 

 

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