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I noduli tiroidei sono le patologie più frequenti della tiroide, e la loro scoperta spesso avviene in modo accidentale. La presenza di questi noduli aumenta con l’avanzare dell’età, in particolare sono più frequenti nel sesso femminile, nelle aree a carenza di iodio e nei soggetti sottoposti ad irradiazione tiroidea.

Gravidanza cosa succede al corpo

Lo stato interessante riguarda i 9 mesi di gestazione della donna. In questi 9 mesi, il corpo cambia proprio perchè gli ormoni giocano un ruolo fondamentale. Una volta effettuato il test di gravidanza, è consigliabile fare l’analisi delle beta dopo qualche giorno per vedere se il feto cresce. Bisogna quindi rivolgersi al ginecologo che vi seguirà in tutto il periodo di gestazione prescrivendo le analisi necessarie. Tra queste anche quella della tiroide per scongiurare noduli tiroidei.

Durante la gravidanza la cosiddetta TBG ( globulina che lega gli ormoni tiroidei) aumenta precocemente, questo è causato da un aumento degli estrogeni che comportano un aumento della sintesi epatica. 

Tsh In gravidanza

Dunque il TSH in gravidanza, specialmente nei primi tre mesi, risente della stimolazione dell’HCG (gonadotropina corionica), per quetso motivo potrebbe risultare nelle analisi con valori leggermente alti. I follicoli tiroidei fetali cominciano a differenziarsi tra loro intorno alla 10 settimana. Dalla 12 in poi la tiroide comincia a produrre ormoni tiroidei.

A tutte le donne in stato di gravidanza si raccomanda il consumo di 200 grammi di iodio al giorno sotto forma di sale iodato, anche durante il concepimento, per prevenire la formazione di noduli tiroidei. In caso di ipertiroidismo, si devono utilizzare farmaci anti-tiroidei e fare ecografie a 18 e 22 settimane. Se durante la gravidanza vengono scoperti dei noduli alla tiroide occorre esaminarli subito,  se la scoperta avviene durante le ultime sei settimane si deve aspettare a dopo il parto.

Si consiglia la biopsia con ago aspirato per tutti i noduli che sono solidi e superiori a un centimetro, per quelli di due centimetri e per quelli di mezzo centimetro se la donna è ad alto rischio o nel caso in cui sorgano sospetti nel corso dell’ecografia.

La tireotossicosi è un eccesso di ormoni tiroidei nel circolo sanguigno che può provocare noduli alla tiroide durante la gravidanza, causati dal morbo di Basedow o dal gozzo nodulare. La tireottossicosi, se non trattata può causare:

alla gestante: preeclampsia (sindrome gravidica caratterizzata da ipertensione, ritenzione di liquidi e rilascio di preteine nelle urine), parto prima del limite, distacco della placenta, aborto, problemi cardiaci.

al nascituro: scarso peso alla nascita, morte neonatale o intrauterina, malformazioni o ipertiroidismo.

Per questo motivo è fondamentale la prevenzione e la cura dei noduli tiroidei durante la fase della gravidanza.

 

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