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Dichiarazione dei redditi online

Oggi 16 aprile 2018, è atteso online il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi. L’agenzia delle entrate, ha messo a disposizione dei cittadini circa 3 milioni di modelli.

Nel modello precompilato è possible trovare i redditi da lavoro dipendente, pensione, ma anche fabbricati terreni e affitti brevi.

Presente nel modello anche i redditi occasionali e una grande varietà di spese detraibili o deducibili; come ad esempio le spese del mutuo, spese mediche, universitarie, funebri, rette per asili nido e donazioni Onlus. 

Ma non è tutto, infatti ci sono anche i bonifici per i lavori edilizi e risparmio energetico pagati nel 2017. Sono compresi anche i lavori in condominio, però sono nel foglio informativo.

Ecco dunque le istruzioni per non perdere gli sconti fiscali.

Come accedere al modello

Si può accedere al modello tramite le credenziali di Fiscoline, che vengono rilasciate direttamente dall’agenzia dell’entrate. Le credenziali sono pin e password. 

Un altro modo per accedere è tramite la Carta Nazionale dei Servizi (Csn). Si accede anche tramite il Sistema pubblico di identità digitale. 

Chi possiede il Pin Dispositivo Imps, può accedere direttamente dal sito dell’Istituto di previdenza. I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, invece, possono utilizzare il portale Noipa.

I controlli

Se il cittadino accetta il modello precompilato così com’è, esso verrà escluso dai controlli formali del fisco  sugli oneri già inseriti nel modello e forniti alle Entrate dai soggetti terzi. 

Se invece il modello 730, anche con eventuali modifiche viene presentato da intermediari, allora il controllo avverrà nei confronti di questi ultimi. Chi invece trasmette la dichiarazione con il fai da te, dovrà essere oggetto delle verifiche in prima persona

I giustificativi di spesa

I contribuenti che presenteranno il modello 730 online, oltre alla certificazione unica 2018, dovranno conservare anche tutte le fatture, scontrini e ricevute riguardanti detrazioni e deduzioni. 

Questi documenti dovranno essere conservati fino al dicembre del 2023. Se poi vengono indicate le spese detraibili per lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e mobili, sarebbe meglio conservare i documenti fino al dicembre dei 2033. 

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