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Tatuaggio come moda

Orami un ragazzo su 4 ha un tatuaggio. La moda del tatù è spopolata in tutto il mondo e incidere sulla propria pelle, un momento, un episodio , un simbolo è quasi doveroso. Ma farsi un tatuaggio può avere conseguenze negative? Doppiamo affermare che da un punto di vista prettamente medico bisogna riconoscere che il tatuaggio prevede una procedura altamente invasiva sotto il piano dermatologico con l’inserimento di pigmenti all’interno della pelle attraverso l’uso di aghi. Oggi , però, è anche vero che la tecnica per marchiare la pelle è molto più sicura rispetto a qualche anno fa.

Storia del tatuaggio

La cultura occidentale del XIX e XX secolo ha associato i tatuaggi ai criminali, ai marinai e agli individui socialmente devianti, ignorandone l‘antica tradizione. Questa scelta ha trasformato il tatuaggio in un tabìi da infrangere. Una equentatrice dei salotti buoni americani di fine Ottocento definì i tatuaggi : l’ usanza più barbara e volgare che la moda, nella sua eccentricità, abbia mai inventato”. Ma dagli anni’60 e, in particolare, dagli anni’90, mostrare un tatuaggio divenne per i giovani una dichiarazione di individualismo e passaggioa all’ età adulta : un simbolico distacco dal nido piuttosto che laprofanazione corporea spesso interpretata dai genitori. ll carattere permanente dei tatuaggi permise loro di ritagliarsi un posto nelmondo della body art e delle modifiche corporee dei cosiddetti”freak show”di fine Ottocento, accentuandone le implica-zioni antisociali.

Star tatuate

L’imprenditore circense P. T. Barnum, ad esempio, divenne uno dei principali manager di artisti tatuati, promuovendoli con storie trucide di rapimenti e tatuaggi forzati. Tra le ragioni del boom di fine Novecento vi sono r appartenenza a un gruppo,una maggiore spiritualità laica, la ricerca del primitivismo in un mondo tecnologico e una sorta di marchiatura personate. Alcune star, tra cui Peter Fonda e Janis Joplin, adottarono i tatuaggi comeelementi della controcultura di inizio anni’60. Già negli anni’80, i tatuaggi erano divenuti più visibili (I media diffondevano immagini di divi tatuati) e accessibili (I tatuatori erano sempre più numerosi). Furono adottati dalle comunità rap e hiphop, dagli atleti afroamericani, per por diventare parte della cultura di strada eapprodare infine, negli anni’90, al mondo giovanilistico delle celebrità. Non solo tatuaggi diventarono di moda, ma i loro diversi stili tilrono soggetti a vere e proprie mode : ideogrammi cinesi, lettere gotiche,soggetti rétro anni’50, i classici del celebre tatuatore Sailor Jerry, e così via.

Tatuaggio come arte

Tatuaggio old school

Proprio come per la maggior parte delle forme d’arte di nicchia adottate dai giovani, anche i tatuaggi hanno linito pertrasformarsi in un fenomeno di massa,perdendo il carattere sovversivo ma acqui-sendo dignità artistica. Oggi vantano flere internazionali dedicate, molte pubblica-zioni di settore, spettacoli televisivi e unmercato di tatuatori ormai saturo. New York ha abrogato il bando sui tatuaggi solo nel 1997, e già nel 1999 il prestigioso American Museum of Natural History ha
ospitato la prima importante retrospettiva su quest’arte. Anche il Victoria and AlbertMuseum di Londra sta lavorando alla crea- zione di un archivio di tatuaggi contemporanei. Un fenomeno indicativo dell’ attuale livello di accettazione sociale è la ripropsizione grafica del cosiddetto“stile tatuaggio”su ogni tipo di oggetto, dalle borse alle fodere per cuscini, accessibile anche a chi non osa farsi mettere le mani addossoma apprezza la trasgressione suggerita da questa forma d’arte.

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