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Sono giorni caldi non solo per il clima quelli che si stanno vivendo tra il Quirinale e Palazzo Chigi dopo che il Ministro dell’Interno Marco Minniti non ha partecipato al Consiglio dei ministri e dopo le già ben note divergenze con Delrio sulla questione relativa ai migranti. Nella serata di ieri, lunedì 7 agosto, è però arrivata la fiducia sull’operato del Ministro sia dal Quirinale sia da Palazzo Chigi.

Apprezzamento e fiducia da parte di Mattarella

Direttamente dal Quirinale è arrivata la comunicazione che ha espresso pieno appressamento per l’operato di Minniti per l’impegno profuso in queste settimana soprattutto nell’ambito delle migrazioni. Lo stesso apprezzamento ha coinvolto positivamente il codice di condotta per le ONG che è stato condiviso anche in sede parlamentare.

Arrivano i primi risultati

Le stesse fonti di Palazzo Chigi hanno mostrato proprio che grazie all’azione e al lavoro, in particolare quello del Viminale, i risultati nell’ambito del contrasto del traffico di esseri umani dalla Libia e del fenomeno migratorio inizino a vedersi. Sulla questione è intervenuto anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando: “dobbiamo disciplinare il settore senza correre il rischio di una criminalizzazione indiscriminata”. Secondo il ministro servono regole, ma queste da sole non sono sufficienti. Negli anni infatti, anche se alcune ong possono aver compiuto azioni non esemplari, hanno comunque svolto uno ruolo fondamentale nel salvataggio di moltissime vite. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Delrio, che invece si era mostrato titubante sul codice per le ong, in riferimento alla presunta spaccatura con Minniti ha dichiarato: “per quanto mi riguarda non ho punti in contrasto con lui. L’interlocuzione è continua, ma oggi non ci siamo incrociati” e in merito al codice dichiara: “se c’è una nave di una ong vicina a gente a soccorrere, non posso escluderla. E anche se non hanno firmato il codice di autoregolamentazione, sono obbligato a usarla per salvare vite umane”.

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