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Miele contro raffreddore

Con l’arrivo dei primi freddi il miele può essere un un valido alleato contro i malanni di stagione. Sciolto nel latte al mattino o spalmato sul pane, aiuta a disinfettare le vie respiratorie, prevenendo e contrastando tosse, raffreddore e mal di gola. Grazie alla presenza di sostanze con una notevole azione battericida, infatti, il miele si comporta come un antibiotico naturale.

I benefici del miele

Il segreto del suo potere si chiama defensina-1, una proteina presente nel sistema immunitario delle api. Alla quale si aggiungono un mix di fattori, come l’alta concentrazione di zucchero, il ph acido e un enzima, la gluco-ossidasi. Combinazione che rende il miele una potente arma contro i microbi. E senza effetti collaterali, eccetto il consistente apporto calorico.

Miele antibiotico naturale: lo studio

A sostegno di tale tesi arriva un recente studio eseguito presso l’Università di Lund, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista International Wound Journal. I ricercatori hanno scoperto che nel miele fresco vi sono 13 batteri lattici che producono una miriade di composti antimicrobici attivi. Applicando i batteri lattici sugli agenti patogeni in laboratorio, gli studiosi hanno potuto constatare, non senza sorpresa, che questi li hanno neutralizzati tutti.

“Gli antibiotici sono per lo più una sostanza attiva, efficace contro solo un ristretto spettro di batteri – spiega dott. Tobias Olofsson, a capo della ricerca – questi 13 batteri lattici, invece, producono a seconda della minaccia il giusto tipo di composti antimicrobici necessari.”

Ma attenzione: il miele deve essere fresco. Quello che acquistiamo al supermercato non contiene i batteri lattici viventi e molte delle sue proprietà sono andate perdute. L’ideale sarebbe comprare il miele da un apicoltore di fiducia, sicuri del fatto che non utilizzi tecniche di produzione moderne, come il riscaldamento o la pastorizzazione per mantenere il miele liquido.

Attenzione anche ai più piccoli: si sconsiglia di somministrare miele selvatico ai bambini di età inferiore all’anno, in relazione al rischio, per quanto basso, di botulismo infantile.

miele.

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