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Metodo Trabucco: stop alla Malattia da Reflusso gastro-esofageo e delle ernie iatali

Reflusso gastrico, ernia iatale e patologie correlate sono uno dei più grandi problemi fisici che affliggono l’uomo. Tali disturbi sono principalmente causati da una disfunzione meccanica (cioè del movimento) del diaframma, muscolo che divide la cavità toracica da quella addominale, che, in caso di forte contrattura, opera una azione di spinta sullo stomaco sottostante, causando spesso il reflusso. I fenomeni di digestionelenta provocati dalla forte contrattura del diaframma e dalla conseguente compressione di quest’ultimo sullo stomaco, fa in modo che il cardias si apra, dando origine al cosiddetto “cardias beante”, e, nei casi peggiori, all’insorgenza dell’ernia iatale. Il cardias quindi si dice beante in caso di una disfunzionale chiusura dello stesso, il quale non può a questo punto svolgere correttamente la sua funzione di impedimento alla risalita del contenuto gastrico in esofago.

Ed è proprio sul cardias che è possibile operare per far sì che questi fenomeni vengano limitati. Il tono di chiusura del cardias, infatti, dipende spesso dall’equilibrio tensionale che vige tra l’esofago ed il muscolo del diaframma, essendo quest’ultimi connessi attraverso un legamento che concorre al corretto funzionamento del cardias. Dunque una forte contrattura del diaframma potrebbe causare una anomala trazione trasversale dell’esofago, riducendo il tono del cardias stimolandolo così all’apertura. Inoltre un disequilibrio fasciale e muscolare contribuisce ad aumentare la normale pressione addominale, superando spesso la pressione di chiusura del cardias che risulterà beante.

Ma quindi, come è possibile limitare questi disturbi? Ricorrendo a particolari tecniche fisioterapiche. Si, avete capito bene, attraverso delle tecniche fisioterapiche, appositamente studiate e riconosciute in ambito universitario, è possibile andare ad agire sul riequilibrio tensionale tra diaframma, esofago e stomaco, impedendo il reflusso gastrico grazie alla salvaguardia della funzione di chiusura del cardias.

Anche una postura scorretta può causare questi disturbi che possono essere mediati da un trattamento fisioterapico mirato. Siete ancora scettici? A prova inconfutabile di ciò, uno studio condotto dalla Clinica Medica dell’Università Federale di Ceara (Brasile) ha infatti dimostrato che praticare esercizi respiratori mirati a flessibilizzare ed allungare il diaframma, contribuisce a ridurre notevolmente i bruciori dati dal reflusso, agendo direttamente sulla causa del male.

Il cosiddetto Metodo Trabucco riesce a risolvere tali problemi alla base, partendo da un’analisi posturale del paziente e delineando lo specifico trattamento a cui sarà sottoposto, che include anche degli esercizi da svolgere comodamente a casa. A tal proposito, un protocollo di auto-trattamento è stato creato, grazie a dei video dimostrativi di supporto, al fine di sensibilizzare il paziente ad autogestire i propri problemi di salute. Ma quali disturbi riesce a risolvere tale protocollo?

  • Reflusso gastroesofageo, biliare, acido e gassoso;
  • Cardias beante;
  • Ernia Iatale da scivolamento;
  • NERD (presenza di sintomi ma senza esofagite, cardias beante o ernia iatale riscontrabili con diagnosi strumentale);
  • Tachicardia e palpitazioni da reflusso;
  • Muco;
  • Nodo alla gola (bolo faringeo);
  • Dolore retrosternale;
  • Asma da reflusso;
  • Salivazione continua;
  • Dispnea (affanno);
  • Acufene (di origine non neurologica);
  • Edema alle corde vocali;
  • Laringite;
  • Tosse ricorrente;

Per maggiori informazioni: Dott.ssa Imma Trabucco – Fisioterapista, Specialista in Rieducazione Posturale Globale e in Manipolazione Fasciale, Osteopata viscerale, Ricercatrice e Autrice

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