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Mesoterapia contro la cellulite

La mesoterapia è una tecnica molto usata nei trattamenti estetici, la sua invenzione risale alla seconda metà del XX secolo, da parte di un medico francese, Michel Pistor. Questo trattamento è indicato per l’eliminazione dei liquidi nei tessuti cutanei e sottocutanei, utile quindi per risolvere gli inestetismi della cellulite.

In cosa consiste la mesoterapia?

Questa terapia viene effettuata tramite iniezione intradermica di farmaci per mezzo di aghi sottilissimi. Le sostanze iniettate, scelte dal medico dopo un’accurata diagnosi, sono generalmente di questo tipo: farmaci ad azione analgesica, antinfiammatoria, antiedemigena, anti-age, protettivi dei capillari e lipolitici. Può essere effettuata tramite iniettore singolo o multi iniettori che possono arrivare a contenere 18 aghi. Una sola seduta, in genere, non basta per notare miglioramenti, solitamente, per ottenere risultati significativi, sono necessarie 8-10 sedute.

È dolorosa?

La mesoterapia è indolore, per questo il paziente non viene sottoposto ad anestesia, nonostante questo, ai farmaci iniettati viene aggiunta una piccola quantità di anestetizzante, onde evitare qualsiasi manifestazione dolorosa.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati sono normalmente di lieve entità e temporanei, in linea di massima si possono verificare pomfi, causati dalla rottura del vaso e che spariscono nel giro di poche ore, o ecchimosi, provocati dagli aghi.

Terapie di supporto

La mesoterapia può essere accompagnata da altri trattamenti, con l’obbiettivo di massimizzare i risultati finali. È quindi possibile effettuare terapie di linfodrenaggio, liposuzione, bendaggi, fanghi termali, idromassaggi, laser.. Non solo, il medico potrebbe consigliare al paziente di seguire alcune regole nell’alimentazione, come il consumo di determinati vegetali, oppure l’assunzione di farmaci specifici, scelti in base al problema del paziente.

Alternative alla mesoterapia

Il trattamento più usato come sostituto della mesoterapia è la microterapia. Vediamo quali sono le differenze. Questa terapia utilizza aghi lunghi poco più di un millimetro, in questo modo si riduce notevolmente il rischio di rottura dei vasi sanguigni, ma le sostanze iniettate si fermano in superficie, superando appena l’epidermide. Non vengono impiegati farmaci bensì sali minerali, e vi è totale assenza di sostanze anestetizzanti, visto la ridotta dimensione degli aghi e la conseguente capacità di penetrazione.

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