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Come evitare la congestione

bambini mare

La congestione è uno dei maggiori pericoli durante la stagione estiva, soprattutto nelle giornate trascorse al mare. Non tutti, infatti, aspettano il tempo necessario prima di entrare in acqua dopo aver mangiato. Il rischio di una congestione riguarda tanto i bambini quanto gli adulti. Mentre questi ultimi sanno decidere per loro, per i bimbi bisogna prestare maggiore attenzione perché spesso tendono ad approfittare di qualche momento di distrazione dei genitori per entrare in acqua, comportamento che potrebbe mettere a serio rischio la loro salute.

Cos’è la congestione e perché avviene? La congestione si verifica quando il corpo viene sottoposto a un brusco cambiamento di temperatura: gettandosi in acqua dopo aver mangiato, entrando in un locale con aria condizionata (mentre fuori la temperatura è molto alta), bevendo una bibita ghiacciata. Avviene il malore perché il sangue, impegnato nel processo di digestione, affluisce in misura maggiore negli organi interni e diminuisce nel cervello.

Quali sono  i sintomi? Nausea, ronzio alle orecchie, crampi addominali, vomito, diarrea, senso di debolezza fino alla perdita di conoscenza. Per quest’ultimo motivo si dovrebbe evitare di fare il bagno prima di aver digerito, perché lo svenimento in acqua può portare all’annegamento.

Cosa fare se si avverte un malore? È di fondamentale importanza stare al caldo e cercare di scaldare il corpo, se la situazione non migliora, avvertire i soccorsi.

Dopo quanto si può fare il bagno in mare? Sono diversi i fattori che influiscono sulla tempistica. 1) La temperatura dell’acqua: se è calda i tempi di attesa possono diminuire, viceversa se è molto fredda. 2) Tipo di pasto: più si mangiano alimenti sostanziosi, più si deve aspettare. Può considerarsi sicura un’attesa di due ore dopo un pranzo sostanzioso ma non abbondante, dove si sono consumati grassi (cibi molto conditi, salumi, fritti). Basta un’ora e mezza per pasti a base di carboidrati e proteine (ad esempio, un piatto di pasta o pesce). 3) Anche lo sforzo fisico svolge un ruolo importante nell’ambito della digestione. Fare qualche bracciata comporta l’afflusso di sangue ai muscoli, con conseguente ulteriore sottrazione agli organi vitali.

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