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Le proprietà benefiche del magnesio oggi sono conosciute da molti specialisti che consigliano ad i pazienti di assumerlo. Il magnesio rilassa mente e corpo e da quel senso di benessere ottimo per chi si sente stanco o un po’ triste. Vediamo però di capirne di più.

Magnesio come antidepressivo

Già in passato erano state scoperte le innumerevoli proprietà benefiche del magnesio, anche se a tutto ciò non era stata attribuita una rilevante importanza per evitare di oscurare moltissimi altri tipi di farmici, con la fastidiosa conseguenza di diminuire drasticamente i guadagni derivanti dalla loro vendita.

 Si è increduli sul fatto che questo prodotto viene utilizzato relativamente poco, considerando che il suo costo è davvero irrilevante poiché risulta essere esattamente uno scarto del sale.

I benefici derivanti dal magnesio come è stato già accennato precedentemenete sono davvero molti, essi infatti oltre a collegarsi alla cura di moltissime malattie che si manifestano generalmente nell’infanzia dell’uomo, quali ad esempio morbillo, rosolia, pertosse, tosse eccetera, si collegano anche ad altre patologie ben più gravi, come ad esempio sclerosi, tumori, epilessia, bronchite e molte altre ancora.

Un’idea particolarmente utile ed innovativa fu quella di realizzare il magnesio non solo sotto forma di soluzione orale, ma anche come pomata da spalmare direttamente nella parte del corpo interessata, per tentare così di alleviare ogni genere di dolore, infezione ed allergie varie.

Per quanto riguarda la cura della pelle, il magnesio sembra essere un’ottima soluzione anche per alleviare fastidiosa forme di eczema, verruche e psoriasi.

Magnesio come agisce e come funziona

SODIO E POTASSIO: AZIONE COMBINATA PER MANTENERE LA PRESSIONE BASSA
Un’elevata pressione sanguigna viene sempre associata ad un aumento del consumo di sale e quindi di sodio. È vero che di sale se ne abusa però diversi studi dimostrano come il sodio non sia il solo fattore ad essere coinvolto nell’aumento della pressione sanguigna.
Questo è quanto dimostrato da uno studio condotto su 2.632 uomini e donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni per 16 anni. Da questo studio è emerso che consumare meno sodio non ha effetti a lungo termine sulla pressione sanguigna. I partecipanti all’inizio dello studio avevano la pressione sanguigna normale. Tuttavia, trascorsi i 16 anni gli scienziati hanno evidenziato come le persone che hanno assunto meno di 2,500 mg di sodio al giorno hanno una pressione sanguigna superiore rispetto ai partecipanti che hanno assunto quantità superiori di sodio. Analizzando ulteriormente i dati è emerso che le persone che hanno assunto quantità elevate di potassio, calcio e magnesio hanno valori di pressione sanguigna più bassi, da qui l’ipotesi che il sodio e il potassio potessero svolgere un’azione combinata nel mantenimento di una bassa pressione sanguigna, infatti, nelle persone che hanno assunto una maggiore quantità di sodio (3,717 mg in media al giorno) e di potassio (3,211 mg in media al giorno) è stata evidenziata una pressione sanguigna più bassa.
Alla base di ciò è possibile affermare che per mantenere entro valori normali la pressione sanguigna bisognerebbe non soltanto diminuire l’introito di sale, che non è solo quello che aggiungiamo volontariamente ai cibi ma una quota vi è naturalmente presente, ma anche aumentare l’assunzione di alimenti ricchi in potassio.
Inoltre, è fondamentale ricordare l’importanza del sale in quanto attraverso la sua assunzione in particolare, riusciamo a fornire al nostro organismo la quantità ottimale di iodio necessaria per il buon funzionamento della tiroide.

Magnesio cosa fa al corpo

È il più importante minerale del nostro corpo perchè partecipa come coenzima a oltre 350 funzioni metaboliche, dai glucidi, ai lipidi, alle proteine, alla sintesi dell’ATP.

Ci permette di assorbire il giusto quantitativo di calcio, senza del quale le ossa perderebbero la robustezza e tenderebbero a fratturarsi negli urti.

Col potassio, consente la contrazione muscolare, compresa quella cardiaca.

I diuretici e l’alcool fanno aumentare le perdite di magnesio, ch’è invece utile per controllare cardiopatie, ipertensione e ipotensione, spasmi muscolari, debolezza, delirium tremens, nervosismo, funzionalità delle arterie, astenia, insonnia, depressione, colesterolo.

Il magnesio non è una medicina ma un alimento: porta via il calcio dai punti indebiti e lo fissa dove serve.

Non presenta tossicità e l’organismo umano ne contiene circa 25 g nelle ossa, nei muscoli, nel cervello, nel fegato, nei reni, nei testicoli.

 

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