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L’uomo sceglie il proprio partner usando l’olfatto: è quanto sostenuto dalla Sissa, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Una ricerca condotta dalla fisiologa Anna Menini ha dimostrato come l’olfatto svolga un ruolo molto importante nella scelta della nostra dolce metà, evocando esperienze passate piacevoli legate a certi odori.

“Marcel Proust descrisse benissimo come il profumo della madeleine immersa nel tè riesca a farci rivivere i ricordi migliori e ciò avviene perché il sistema olfattivo è direttamente connesso con quello limbico, che è il centro delle emozioni. Tuttavia gli esseri umani fanno di tutto per eliminare i propri odori e sostituirli con profumi. Anche questi diventano parte della nostra esperienza individuale e della nostra memoria olfattiva.”

L’olfatto umano è in grado di individuare più di 10 mila molecole odorose diverse “A mio parere – continua la Menini – eventuali reazioni generate dagli odori sono il frutto di emozioni inconsapevoli legate a esperienze passate. Si tratta insomma di ricordi individuali non riconducibili a una molecola. Esistono poi persone con un olfatto più sensibile e che, quindi, hanno percezioni sia piacevoli che spiacevoli molto più intense.”

La teoria è sostenuta anche da Adelia Lucattini, presidente della Società Internazionale di Psichiatria Integrativa e Salutogenesi di Roma (SIPSIeS) “Le prime relazioni madre-bambino e padre-bambino si creano infatti proprio attraverso l’odore, tanto che il neonato riconosce i genitori ‘annusandoli’ fin dai primi giorni di vita. All’odore sono legate le prime esperienze di vita e i ricordi ‘antichi’, sensoriali appunto, dei primi tre anni. Questi esistono ben prima dei ricordi comunemente intesi, legati invece allo sviluppo del linguaggio. Alla memoria sensoriale sono legati i profumi, gli odori, gli aromi diversi in ognuno, proprio perché associati alle privatissime esperienze personali e quindi in grado di suscitare emozioni forti, rifiuti inspiegabili, amori improvvisi e travolgenti, passioni o odi potenti.”

Di parere opposto lo psicologo Roberto Cavaliere, secondo il quale l’olfatto non rivestirebbe un ruolo così importante nella scelta del partner “Oggi, in una società della comunicazione e dell’immagine, sono prevalentemente i canali verbali e visivi quelli determinanti. La scelta dell’altro passa sempre più dal web e l’olfatto non ‘trasmette’ attraverso tale canale. Viviamo inoltre in città sempre più ‘inodori’, dove l’olfatto tende a svilupparsi poco, e di conseguenza siamo poco bravi a riconoscere odori altrui. Ciò non toglie che un profumo possa aiutare nella relazione e che predisponga bene verso l’altro. Ma, appunto, esso è di supporto alla relazione stessa e non è criterio di scelta.” 

 

23 COMMENTI

  1. Ahahahah questo articolo m rincuora!!Almeno mi rendo conto di non essere anormale per il fatto che posso dire che una persona mi piace solo dopo averla annusata ore ed ore 😀 Annusiamo, annusiamo 😉

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