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Jo Squillo, meno nota come Giovanna Coletti, è una cantautrice e conduttrice televisiva molto amata ed apprezzata dal pubblico italiano e non solo.

Cantautrice si, ed anche da molto giovane. Jo, infatti, non ancora maggiorenne, era già in prima fila per il movimento appena nato del punk italiano. E’ nel 1980 che avviene la sua prima incisione dal nome Cramps, per la quale arriva a pubblicare il 45 giri Sono Cattiva/Orrore con la band chiamata Kandeggina Gang. Il nome ha un motivo per la sua nasciata davvero curioso. Si riferisce al voler simboleggiare la voglia di affermare con convinzione la differenza tra la musica tradizionale e quella proposta da gruppo stesso. Tale gruppo nasce nel Centro Sociale San Marta di Milano ed ha un profilo strettamente femminista. A supporto di ciò, si ricorda il lancio dei Tampax macchiati di rosso a Piazza del Duomo (Milano) e lo shock della genta, incredula di ciò che stava succedendo.

jo Squillo anni 80 e 90

Ma non è solo quello il gruppo di cui Jo Squillo tira le redini. Nel 1980, infatti, Jo diventa capolista del partito Rock, che arriva addirittura a presentarsi alle elezioni comunali. E’ nell’anno dopo che, appena diventata maggiorenne, Jo decide di sposare la casa discografica indipendente 20TH, appena nata, per la quale pubblica Girl senza paura, un disco contenente 16 brani punk rock. E’ quel disco che le permette di urlare al mondo, ancora una volta, il suo forte animo rock ed il suo innato spirito anarchico.

I suoi testi espliciti, ben rappresentativi del diagio giovanile e quella musica fuori dagli schemi, portano la Squillo ad un riscontro molto positivo nel mondo della musica, in Italia ed in Germania. Ed è in un album pieno di allusioni che Jo Squillo conserva tutte le speranza per la nuova musica. In quell’album si ricordano: Skizzo skizzo, brano in cui finge di sequestrare il cantante popolare Christian al fine di inneggiare al rinnovamento violento della musica; Violentami e Orrore. Due canzoni, quest’ultime che in quel periodo suscitarono forte scalpore, fino ad essere da lì a poco censurate.

Jo Squillo cantante Festivalbar e Sanremo Rock

Ma non è solo quella del punk la corrente musicale che Jo Squillo abbraccia durante i suoi anni. Negli ’80, infatti, decide di accostarsi ad un nuovo moviment, chiamato New Wave, tipico di quegli anni. Nel 1982, Jo incide il 45 firi Africa, che dedica a Nelson Mandela ed inizia la sua collaborazione con i Kaos Rock, a cui a capo troviamo Gianni Muciaccia, suo compagno storico. Si arriva al 1983, Jo scrive Avventurieri e partecipa al Festivalbar. Nell’84, lancia il secondo 33 giri dal nome Bizarre che diventerà, da lì a poco il suo long playing più famoso, grazie alla presenza, al suo interno, del brano I love Muchacha. Jo Squillo decide di portare questo brano al Festivalbar. I Love Muchacha nasce quasi come una satira. Infatti il titolo è un gioco di parole che riprende il nome del fidanzato.

Un altro brano che quello stesso anno porta Jo Quillo in testa alle classifiche è Roulette, seguito da O fortuna. Nel 1989 Jo Squillo decide di partecipare a Sanremo Rock e si esibisce nella serata in cui sono presenti gli ospiti internazionali. E’ nel ’90 che partecipa, per la quinta volta, al Festivalbar con il brano Whola Lotta Love che esce sia come singolo che come disco mix.

Jo squillo almbum movimenti

Ma la sua recidività nella partecipazione ai talent non è solo legata al Festivalbar, ma anche a Sanremo, al quale decide di ripartecipare nel 1991, ottenendo un enorme successo con il brano Siamo Donne, scritta da lei e cantata in coppia a Sabrina Salerno. Siamo Donne è il pezzo più conosciuto dal grande pubblico che non può far pensare alla cantante, una volta sentito. Ma è nel 1992 che, invece, la sua partecipazione, o per meglio dire non partecipazione, a Sanremo, sarà ricordata per sempre. Quell’anno, infatti, Jo Squillo venne invitata a partecipare ma, all’ultimo minuto, venne esclusa per la scoperta del fatto che Me gusta il movimento non è in realtà un brano inedito. In quello stesso anno, Jo Squillo pubblica l’album Movimenti, orientato verso la musica pop-dance che riesce ad ottenere un discreto numero di vendite, rialzando la cantante dallo scandalo mediatico in cui è caduta a causa di Sanremo.

Jo Squillo conduttrice : gioco dell’oca, calla al Lad4o e Sanremo Giovani

Ma Jo Squillo non è solo una cantante, bensì anche una conduttrice televisiva. L’inizio della sua carriera? E’ dal 1993 che Jo comincia a presentare diverse trasmissioni televisive quali: Il grande gioco dell’oca su Rai , Calla al Ladro su Canale5, Sanremo Giovani su Rai1 ed il telegiornale della rete musicale Videomusic. Durante lo stesso anno, la Squillo viene invitata a partecipare a Sanremo e lo fa con Balla italiano. Decide di ampliare i suoi orizzonti, partecipando anche ad un giornale per i ragazzi, di nome L’Intrepido, durante il quale è scelta per rispondere alla posta dei lettori ed è protagonista di una striscia di fumetti intitolata Le avventure di Jo Squillo.

Jo Squillo Isola Dei Famosi

La sua carriera prosegue alla grande e Jo squillo riesce a racimolare numeroso successo, grazie al quale, ad oggi, è in molte occasioni ospite d’onore di tante trasmissioni, tra le quali si ricordano Detto Fatto di Caterina Balivo. Ma la svolta alla sua popolarità, ad oggi, avverrà grazie alla partecipazione de l’edizione del 2019 de L’Isola dei Famosi. Chissà che succederà nella prossima edizione. Beh, di sicuro ne vedremo delle belle, considerando il fantastico cast!

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