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infermiera

Un’infermiera dell’ASL di Treviso è nell’occhio del cicloneper aver finto di vaccinare bambini nell’ambulatorio in cui lavorava. La donna buttava le fiale e avrebbe adottato questo comportamento con circa 500 pazienti, che sono stati richiamati dall’azienda sanitaria locale.

La donna da due giorni non si presenta al lavoro

L’infermiera ha cancellato i suoi profili social, non risponde al telefono e da due giorni non si presenta al lavoro. Questa assenza ingiustificata aggrava la sua posizione e la mette a forte rischio di licenziamento. Gli inquirenti stanno mettendo in atto degli accertamenti anche all’Aas 3 “Alto Friuli”, dove la donna aveva lavorato prima d’iniziare a operare a Treviso.

La procura sta valutando se riaprire l’inchiesta, che è stata archiviata dal Gip agli inizi di marzo. Lo scoppio di questo caso ha causato una vera pioggia di telefonate all’Asl di Treviso. I vertici dell’azienda si sono trovati costretti a spostare ai telefoni 10 dipendenti con l’obiettivo di far fronte all’emergenza.

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