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Hogeweyk, il villaggio per chi soffre di Alzheimer

I residenti di Hogeweyk, un villaggio situato a Weesp, in Olanda, conducono una vita normale. Vanno al negozio di alimentari, si lamentano del tempo e una volta alla settimana giocano al bingo.

Ma c’è una cosa che distingue i 152 residenti dalle altre persone: tutti hanno una forma avanzata di demenza. Hogewey è dunque una casa di cura travestita da semplice villaggio. L’obbiettivo di questa particolare struttura è infatti quello di offrire ai suoi anziani ospiti uno stile di vita a loro familiare, dove potersi muovere liberamente lontano dai camici bianchi. 

Hogeway è un luogo di vita e di scambio per le persone con demenza

Le persone che soffrono di demenza, sono spesso soggette ad ansia, stress, paura, rabbia e anche a depressione. Ciò è dovuto gran parte alla malattia ma non solo; un ambiente di vita non consono può infatti provocare o accentuare questi particolari sintomi.

Per ovviare a questo problema, la residenza di Hogeweyk offre ai suoi residenti un ambiente di vita molto diverso da quello dei tradizionali luoghi di accoglienza: un villaggio con all’interno un piccolo supermercato, giardini e addirittura dei saloni di bellezza.

Questo concetto di residenza permette agli ospiti di sentirsi come a casa, in un ambiente sereno e familiare. Ciò evita ai malati di Alzheimer di aggiungere un’ulteriore fonte di stress alla loro condizione, ma soprattutto permette loro di incontrarsi, scambiare quattro chiacchere e vivere quasi del tutto normalmente.

Il personale che lavora all’interno di questa struttura-villaggio, è altamente qualificato per supportare i pazienti e soddisfare ogni loro bisogno. Gli spazi e le attrezzature, inoltre, sono disposti in modo tale da non disturbare gli anziani.

Gli ascensori per esempio sono automatici e grazie dei sensori, non è necessario premere alcun pulsante per chiamare o selezionare il piano al quale si desidera andare. Il villaggio poi propone anche numerose attività come la musica. Essa è un elemento molto importante nella vita di chi soffre di demenza perché stimola proprio il cervello e la memoria.

Vi sono poi 25 diversi club tra cui quello di cucina e di arte. Essi hanno lo scopo di mantenere attivi i residenti e di aumentare le loro capacità. Un altro punto di forza di questo villaggio è il prezzo, che non differisce da quelli di una normale casa di cura.

Hogeweyk è composto da 23 case, ognuna con sei o sette residenti e una badante che cucina, porta le persone agli eventi sociali, li aiuta a fare la spesa e li sorveglia per garantire la loro sicurezza.

Com’è nato il villaggio

Hogeweyk è nato nel 1993 come tipica casa di cura in stile ospedaliero. Ma lo staff ha presto capito che c’era un modo migliore, più umano, di offrire assistenza. Tutti gli operatori della casa di cura si sono chiesti cosa volevano per loro stessi e per i loro genitori. La risposta è stata la normalità.

Ed è proprio questo che vogliono le persone affette da demenza; almeno nella misura in cui i badanti possono fornirla. Pian piano dunque la casa di cura Hogeweyk iniziò a trasformarsi. Cominciò col creare 23 case suddivise in quattro differenti categorie di stile di vita: cosmopolita, orientata alla natura, benestante e olandese tradizionale.

L’importantissimo ruolo del personale

All’interno di questa struttura il personale si prende cura dei residenti in tutto e per tutto. Ovviamente ogni ospite che vive nel villaggio ha bisogno di cure mediche e della somministrazione di farmaci, visto il loro stato di demenza avanzata.

Ma quello che il personale non deve mai dimenticarsi è che i pazienti sono prima di tutto delle persone. Persone affette da demenza ma non dementi.

Ad Hogeweyk i residenti utilizzano anche il denaro

Sia i badanti che gli assistenti di Hogeweyk, utilizzano una valuta interna per aiutare i residenti ad acquistare generi alimentari in un supermercato perfettamente funzionante. Gli anziani però possono anche utilizzare del denaro reale se vogliono, ma purtroppo solo pochi di loro sono abbastanza lucidi da poterlo fare. Ma chi ne è in grado in genere spende piccole somme per comprare piccoli oggetti, del dentifricio oppure della cioccolata.

Come parte del normale processo di bilancio della struttura, una determinata somma di denaro viene distribuita a ciascuna delle 23 case. Poi con l’aiuto dei badanti, spetta alle singole case spendere i soldi come meglio credono nel corso del mese.

Il motto del villaggio è “vivere una vita normale”

Hogeweyk s’impegna affinché tutti i suoi abitanti vivano una vita il più normale possibile. Secondo questa filosofia, dunque non è necessario che le persone affette da demenza si privino di cose un po’ più raffinate come un bel bicchiere di birra o di vino.

Ecco perché i residenti possono spendere il loro denaro anche presso il pub situato all’interno del villaggio; a patto però di non esagerare. Se difatti qualcuno dovesse mostrare segni d’abuso di alcool, la struttura non li servirà più.

Al villaggio si sta anche all’aria aperta

La ricerca ha dimostrato come stare all’aria aperta o fare lunghe passeggiate possa giovare ai pazienti affetti da demenza. Ecco perché il villaggio incoraggia i suoi residenti a rimanere fisicamente attivi per tenere impegnato sia il corpo che la mente.

Tutti gli ospiti possono passeggiare all’interno dell’ampio cortile del villaggio, oppure fare un giretto in uno dei tanti giardini. Anche solo sedersi su una panchina all’aria aperta può aiutare a migliorare l’umore dei pazienti ed il loro benessere generale.

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