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Cosa fare quando si scopre una gravidanza

 Dal momento in cui compare la linietta nel test di gravidanza, la vita di ogni donna cambia completamente avendo la consapevolezza che c’è qualcosa che cresce dentro di sé.
La prima cosa da fare subito dopo aver fatto il test è averne la sicurezza con le analisi del sangue, Beta che alcuni medici richiedono di rifare anche dopo una settimana.

La cosa migliore è da subito affidarsi ad un ginecologo di cui si abbia la più piena fiducia che vi farà la prima visita di controllo. Se non lo abbiamo già iniziato prima, non appena abbiamo la certezza di aspettare un bambino dobbiamo prendere l’acido folico.
I primi mesi sono sicuramente i momenti più difficili in cui il rischio di perdita è più ampio. La prima visita dal ginecologo verrà fatta dalla settima settimana in cui si potrà già sentire il battito del feto e nella quale faremo la prima ecografia transvaginale. Sarà un momento di altissima emozione perché per la prima volta la mamma vedrà il suo piccolo che sarà lungo pochi millimetri e sarà
in questo momento che il ginecologo indicherà tutti gli esami da fare oltre ai primi consigli da seguire anche dal punto di vista alimentare.
Tra i primi esami infatti ci saranno anche quelli della toxoplasmosi che ci indicheranno se potremo o meno mangiare i cibi crudi. Inoltre sicuramente ci consiglierà di smettere di fumare (nel caso dei fumatori), e non fare uso di alcol, non bere più di due caffè al giorno e ci darà l’elenco dei farmaci che possiamo o non possiamo usare in questi nove bellissimi e intensi mesi.

Troppi snack possono rendere il bambino aggressivo

Consumare troppo cibo spazzatura durante la gravidanza può causare problemi al futuro nascituro: è questo il risultato di uno studio effettuato alla Deakin University di Melbourne. La ricerca, diretta da Felice Jacka, ha preso in esame oltre 23 mila donne in stato interessante e i loro figli, seguiti fino al compimento del quinto anno di età, e ha messo in evidenza una chiara correlazione tra un’alimentazione materna scorretta e disturbi comportamentali del bambino.

Il consumo eccessivo di snack e altri cibi non sani, a discapito di frutta e verdura, può aumentare il rischio di disturbi nel comportamento del nascituro, come aggressività e attacchi di rabbia, nonché ansia e depressione.

Gli studi effettuati finora avevano evidenziato un legame tra lo stile di vita della gestante e i rischi per la salute del bambino, soprattutto in rapporto a obesità e diabete, ora ci si è spinti oltre, indagando le conseguenze di una cattiva alimentazione materna sul comportamento del bambino già nei primissimi anni di vita.

Capelli in gravidanza

I capelli subiscono alcuni cambiamenti durante la gravidanza. Per alcune donne si tratta di variazioni positive, la chioma diventa infatti più folta e bella; altre, invece, si ritrovano a dover fare i conti con capelli particolarmente secchi o che tendono a diventare grassi.

La prima condizione è strettamente legata all’aumento della produzione degli estrogeni: ciò consente un incremento della fase di anagen (crescita del capello), per cui i capelli risultano più resistenti alla caduta e lucidi.

Le meno fortunate si ritrovano invece con una chioma che tende a seccarsi o a diventare grassa in tempi più rapidi rispetto a prima. In questo caso i parrucchieri consigliano di: usare prodotti specifici, risciacquare i capelli a lungo, non frizionare con troppa energia quando sono bagnati, fare impacchi naturali.

La drastica caduta del livello di estrogeni nel periodo immediatamente successivo al parto provoca spesso un progressivo diradamento e perdita che può assumere le sembianze di un’alopecia androgenetica post-partum, in particolare quando la perdita si concentra a livello frontoparietale. Tale condizione torna solitamente alla normalità nel giro di 6-12 mesi.

E per quanto riguarda colore e permanente? I trattamenti sui capelli rappresentano un vero e proprio dilemma per le future mamme. Quali possono essere eseguiti e quali invece potrebbero nuocere al bambino? La permanente, ad esempio, è una procedura particolarmente stressante per il capello e viene eseguita con alcune sostanze che, a contatto con la pelle, potrebbero raggiungere il bimbo. Sarebbe quindi meglio evitarla o eseguirne una molto leggera esclusivamente sulle punte.

Per ciò che concerne il colore, invece, è necessario optare per la variante senza ammoniaca. L’ideale sarebbe usare le tinte di origine vegetale, ma solo se già provate in precedenza. La pelle, infatti, essendo più sensibile in questa fase, potrebbe non sopportare quelle sostanze. L’alternativa per mascherare i capelli bianchi è rappresentata dai colpi di soli o flash.

Stitichezza in gravidanza rimedi

La stitichezza è un disturbo molto diffuso tra le donne in dolce attesa. I motivi sono diversi, uno è da rintracciare nei cambiamenti ormonali: l’aumento del progesterone, che ha il compito di tenere a bada le contrazioni uterine, causa il rallentamento della peristalsi intestinale, ossia i movimenti che favoriscano l’espulsione delle feci. A questo si aggiungono: il pancione che ostacola, soprattutto negli ultimi mesi, il passaggio delle feci; un maggior riassorbimento dei liquidi nell’ultimo tratto dell’intestino, aspetto che tende a indurire le feci; la predisposizione alla stipsi già prima di rimanere incinta; uno stile di vita più sedentario.

Ci sono vari modi per combattere la stitichezza in gravidanza. State attente all’alimentazione: aumentate il consumo di fibre mangiando verdure crude o cotte, meglio se a foglia verde, frutta, legumi, pane e pasta integrali. Bevete molta acqua, almeno due litri al giorno: se non se ne assume abbastanza, le feci si induriscono e diventano ancor più difficili da espellere. Esistono anche delle tisane apposite.

Fate un po’ di attività fisica: una camminata di mezz’ora al giorno o altri esercizi consigliati durante la gestazione.

Questi accorgimenti dovrebbero essere sufficienti a risolvere tale disturbo, se il problema persiste, parlatene con il vostro medico. Non ricorrete mai di vostra iniziativa a rimedi lassativi, deve essere il medico a prescrivervi quello più adatto.

Come vestirsi in gravidanza

Ma qual’è il look adatto per essere glam anche col pancione?

Maxi dress. Adattissimo sia di giorno che di sera. Se durante i nove mesi capita un appuntamento elegante, la soluzione è andare in lungo. Evitiamo però colori chiari e tessuti lucidi, puntiamo invece sui modelli stretti sotto il seno che accompagnano le forme. Durante il giorno via libera a fantasie e stampe, l’importante è che sulla sommità della pancia ci sia una cinturina o un nastro, per non perdere le proporzioni del corpo.

Skinny. Leggings, jeans o pantaloni purché siano stretti, ovviamente non sulla pancia dove un bell’elastico farà il suo dovere fino al nono mese. La vita bassa è  ottima  per i primi mesi. Completeremo il look  con camicie maxi, t-shirt e pull extra large.

Giacca da uomo. Il blazer maschile camuffa senza  appesantire. Portato aperto  sopra ad abitini leggeri  dissimula il volume della pancia. Beige, grigio e tortora sono i colori più adatti.

Da evitare. T-shirt rigate,  i tacchi troppo alti sono da bollino rosso. Se vogliamo “sollevarci” un pò meglio uno stivaletto o una zeppa agganciata alla caviglia.

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