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Proteine in gravidanza

Le future mamme devono prestare particolare attenzione all’alimentazione durante la gravidanza, in modo tale fornire al feto tutti i nutrienti necessari per una crescita regolare e sana.

Le proteine sono di fondamentale importanza per la formazione del tessuto osseo, la massa muscolare e in generale tutti i tessuti di sostegno e le cellule, per questo motivo nella dieta della gestanti non devono mancare alimenti come carne, pesce, uova e latte, contenenti proteine animali, e i legumi, che contengono invece quelle vegetali.

Nell’assunzione di tali alimenti è necessario prestare attenzione alla quantità e alla frequenza. Analizziamo nel dettaglio questi aspetti.

La quantità consigliata di carne è pari a 4-6 volte alla settimana, 150-200 g per volta. Va bene sia quella rossa che quella bianca, l’importante è che siano tagli poco grassi. Quella di cavallo contiene molto ferro, di conseguenza risulta utile in caso di carenza. Attenzione alla cottura: la carne deve essere ben cotta sia dentro che fuori.

Un’ottima alternativa alla carne è il pesce, ricco di Omega 3, importanti per lo sviluppo del sistema nervoso del feto. Va bene qualsiasi tipo di pesce, anche quello più grasso come salmone, tonno e pesce spada. Se si hanno problemi digestivi, meglio optare per branzino, platessa, sogliola, orata. Ricordate: le gestanti devono consumare soltanto pesce cotto, onde evitare la contaminazione da bacilli.

La carne e il pesce possono essere sostituiti dalle uova, poiché contengono proteine ad alto valore biologico: due uova sono equivalenti a una fetta di carne. Se ne possono mangiare fino a quattro alla settimana, due per volta. Vanno bene se consumate alla coque, sode, all’occhio di bue, meglio evitare le frittate.

Latte e formaggi sono importanti per l’apporto di proteine ma anche per la presenza di vitamina D e calcio, essenziali per la formazione del sistema scheletrico del feto.

Nei legumi troviamo invece le proteine vegetali, che danno un apporto proteico pari alle proteine animali, a patto che vengano sempre associati ai cereali, come pasta e pane, per via dell’assenza di un aminoacido essenziale che è invece presente nei cereali.

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