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Una vita spericolata, un amore senza confine, un audacia senza limiti.

Gianna Nannini nasce a Siena il 14 Giugno del 1956. Figlia dell’industriale dolciario Danilo Nannini e sorella del noto pilota di Formula 1 Alessandro Nannini. Gianna sin dal liceo ha da subito nutrito la passione per la musica, iniziando a prendere lezioni di pianoforte a Lucca. Nonostante la passione per gli spartiti, Gianna aiuta il padre, lavorando nella pasticceria di famiglia ma, a causa di un incidente sul lavoro, si stacca due falangi della mano sinistra ed abbandona l’idea di fare la pasticcera.

 All’alba dei suoi diciottanni, partecipa ad un festival di musica nella città di Montecarlo, dove riesce a classificarsi quarta. Un anno dopo, decide di abbandonare la Toscana e di trasferirsi a Milano per sposare appieno la sua passione per la musica, iniziando a studiare composizione con il maestro Bettinelli. Già dall’inizio del suo trasferimento, la Nannini inizia ad esibirsi in molti locali, alcuni dei quali di grande fama, come l’Osteria, le Scimmie ed il Rosso. Il fato vuole che Gianna fa uno degli incontri più importanti della sua vita, quello con il musicista blues Igor Campaner che nel 1988 prende parte alla stesura di alcuni brani per l’album Malafemmina.

La Nannini rifiuta un contratto per l’Ariston che vuole renderla una cantante tradizionale e fa dei provini per numerose case discografiche, fino a catturare l’attenzione di Claudo Fabi e Mara Maionchi. Quest’ultimi decidono di affiancare Gianna a Gino Mescoli, che la rende voce femminile del gruppo Flora Fauna Cemento, con il quale incide il lato B del 45 giri “Congresso di Filosofia”. Nel 1976, la Nannini incide il suo primo album “Gianna Nannini“, uscito su etichetta Ricordi, di cui la cantante è autrice di testi e musiche.

Gianna Nannini anni 80

Ma il primo vero e grande successo, per Gianna Nannini, è dato dal singolo America, che canta nel 1979 e che cattura il cuore di milioni di italiani e non solo. Il brano è inserito nell’album California e viene prodotto da Michelangelo Romano. E’ grazie soprattutto a quel brano se alla cantante si aprono le porte di quello che poi diventerà un arrestabile successo. Nel 1981, con il brano “Vieni ragazzo”, Gianna partecipa per la prima volta al Festivalbar e poco dopo decide di affiancarsi al manager svizzero Peter Zumsteg che l’accompagnerà nella carriera per ben 23 anni. Con lui fonda l’etichetta Gienne e conosce molti produttori internazionali, per poi fare un salto di qualità, fino ad incidere la colonna sonora del film “Sconcerto rock“, di cui produce l’unico brano cantato.

Nell’82, sigla l’album “Latin Lover“, insieme al produttore Conny Plank che la spinge ad espatriare il suo successo anche in Germania e nell’83 interpreta Titania nel film “Sogno di una notte d’estate” di Gabriele Salvatores e ne scrive la colonna sonora. Un anno dopo, invece, esce il suo sesto album “Puzzle” e realizza il video di Fotoromanza che le da la spinta per un tour europeo di enorme successo: una quarantina di concerti per un totale di trecentomila spettatori. Il brano Fotoromanza è un successo e si classifica al primo posto per due mesi, mentre il sesto album tra quelli più venduti per ben sei mesi. Anche in Germania, in Austria ed in Svizzera l’album Puzzle sbaraglia la concorrenza ed è con il brano Fotoromanza che, invece, la Nannini merita la vittoria del Festivalbar, Vota la voce ed il Telegatto.

Gianna Nannini live anni 90

Nel 1985, invece, la Nannini dà via a Tutto live, primo disco dal vivo con registrazioni tratte da concerti fatti in giro per il mondo, per poi l’anno dopo incidere l’album Profumo che, dominato dal singolo Bello e Impossibile, vince due dischi di platino in Italia e uno in Germania, in Austria ed in Svizzera. Nell’87 vende oltre un milione di copie del disco “Maschi e altri” ed il brano “I maschi” si aggiudica una presentazione al Festival di Tokyo. Nello stesso anno, anche un altro brano, “Profumo“, diventa di grande successo, riuscendo addirittura a balzare in prima posizione in Grecia. Nell’88, Alan Moulder produce per Gianna Nannini l’album Malafemmina che viene anticipato dal singolo Hey Bionda.

Negli anni 90, Gianna Nannini arriva ad acquistare ancora più successo, classificandosi tra i big della musica italiana. Nell’89, infatti, Gianna registra insieme ad Edoardo Bennato la canzone Un’estate Italiana, canzone ufficiale dei mondiali di calcio del ’90. Nell’autunno dello stesso anno, la Nannini incide l’album Scandalo ed inizia la collaborazione con Dave M. Allen, per poi collaborare con Piero Pelù, Roberto Vecchioni e Roberto Cacciapaglia.

Gianna Nannini radio baccano

Un anno dopo, la Nannini incide il suo secondo album live, dal titolo Giannissima ed inizia un tour estivo in Italia, con parecchie tappe in Sicilia. Durante lo stesso anno partecipa al progetto Cantar Toscano e si esibisce su alcuni brani tradizionali toscani. Nel ’93, poi, esce X forza e X amore ed a favore di GreenPeace, quello stesso anno, Gianna fa un concerto ad Alessandria e incide il brano di successo Radio Baccano con cui partecipa al Festivalbar insieme a Jovanotti. Ma la musica, per Gianna Nannini, non è l’unica passione. Infatti, nel ’94 si laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Siena con il massimo del punteggio, dove espone una tesi incentrata sulla correlazione tra corpo, gestualità e canto. Il primo Maggio dello stesso anno, inoltre, Gianna si esibisce al concerto di Roma e presenta in anteprima il brano Ottava vita.

Termina gli anni novanta continuando a riscontrare un successo senza eguali, per poi entrare nel 2000 con molti buoni propositi, conquistando altrettanti successi. Degli ultimi anni, infatti, si ricordano in particolare i brani Grazie, Aria, Io, Ama Credi e vai, Colpo di Fulmine, In Italia e molti altri.

Ma non è solo la vita professionale che per Gianna Nannini va a gonfie vele, ma anche e soprattutto quella privata. Nell’Agosto del 2010, all’età di 56 anni, infatti, viene resa pubblica la notizia della sua gravidanza che, però, scatena critiche e scalpore. Ed è proprio in quella occasione che di Gianna emerge il suo spirito anticonformista. La canta, infatti, esordisce: “All’improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole“. Ed è il 26 Novembre di quell’anno che il cuore della Nannini si riempe di gioia per la nascita della figlia Penelope. A lei dedica il brano Ogni tanto, di cui colpiscono le parole:

“Amor che nulla hai dato al mondo
Quando l’estate arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come riaverti dentro
“.

In cui si evince tutta la gioia della cantante, felice dell’ingresso di sua figlia nella sua vita. E sarà stato quell’avvenimento a scaturire in Gianna Nannini tutta la dolcezza che mai aveva mostrato prima. Infatti, a dirlo è la stessa cantante che, in molte interviste, afferma di essere cambiata molto per la figlia.

La carriera di Gianna continua a procedere a gonfie vele e negli ultimi anni pubblica pezzi di successo, quali: Fenomenale e Cinema nel 2017, Amore Gigante e Complici nel 2018. Una vita piena di successi, sia in ambito professionale che privato, nonostante spesso la vita abbia riservato delle critiche per lei. La Nannini, infatti, si è sempre definita pansessuale ed anarchica: innamorata dell’amore, della figlia e della moglie Carla. Tutto il resto, per Gianna, è rumore bianco!

Insomma, una dei cantanti più bravi ed ascoltati da più di venti anni, che con l’animo rock, ma il cuore di bimba è riuscita a conquistare milioni di italiani. In bocca al lupo Gianna!

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