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Quando si parla di dieta le verdure non possono mancare: sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali, elementi fondamentali per un’alimentazione equilibrata.
Ma quanto tempo ci vuole per preparare, ogni giorno, un paio di porzioni di verdura per tutta la famiglia? Molto: scegli, imbusta, porta a casa, lava, taglia, cuoci. Moltiplica per pranzo e cena.

È qui che entra in gioco uno dei grandi amici di chi ha una vita frenetica ma non vuole rinunciare ad una dieta bilanciata: il reparto surgelati.

Quante volte avete deciso di optare per le verdure surgelate, per accorciare i tempi? E quante volte vi siete chiesti se è stata la scelta giusta?

Oggi, in collaborazione con Findus, vogliamo parlarvi di verdure surgelate e scelte importanti. Perché quello che mettiamo nel piatto fa bene a noi, ma anche all’ambiente.

Verdure surgelate Findus: qualità e provenienza

Tutte le verdure Findus provengono da un’agricoltura sostenibile e responsabile che punta a ridurre l’impatto sull’ambiente.
Questa attenzione all’ambiente è stata consolidata grazie all’adesione del marchio alla Sustainable Agricolture Iniziative Platform (SAI Platform), principale iniziativa globale dedicata proprio allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile.
Findus da sempre ha adottato tre principi fondamentali per la sua agricoltura sostenibile: un prudente utilizzo delle risorse; la riduzione dell’impatto ambientale e il valore delle relazioni.

Uno degli obiettivi nati dall’adesione alla SAI, sarà avere, entro il 2019, il 90% delle verdure Findus conformi allo standard di sostenibilità FSA (Farm Sustainability Assessament).
Con la partecipazione a SAI Platform, infine, si va ad aggiungere un tassello in più ad un percorso già iniziato l’anno scorso, con la certificazione della pesca sostenibile MSC. Ricordiamo che Findus è stata la prima azienda di marca a farlo in Italia.

Findus è sinonimo di surgelati e, soprattutto per quanto riguarda le verdure surgelate, è la prima azienda del mercato. Ad oggi le verdure Findus rappresentano per il marchio circa il 55% dei volumi e coprono quasi un terzo di tutto il fatturato aziendale.
Ma proprio nel 2018 sono arrivate grandi novità per quanto riguarda le verdure surgelate Findus. Il minestrone infatti è al 100% italiano, e ciò rappresenta sicuramente un valore aggiunto per tutti i consumatori ed i clienti affezionati a quest’azienda.

L’agricoltura sostenibile delle verdure surgelate Findus

Findus utilizza, per il proprio minestrone, verdure provenienti unicamente da un’agricoltura sostenibile e 100% italiane.

Ma cosa significa questo di preciso?

In poche parole l’azienda coltiva le proprie verdure in “pieno campo”, quindi esclusivamente all’aria aperta, durante la loro stagione ottimale e seguendo il calendario di Madre Natura per la loro raccolta.

Questo vuol dire niente coltivazioni in serra!

Tutte le verdure sono poi raccolte e surgelate in tempi molto brevi. Per esempio, i piselli vengono raccolti e congelati al massimo entro tre ore, in modo tale da conservare tutte le loro proprietà nutrizionali.
Ma non è tutto, perché attraverso la rotazione delle colture Findus riesce a mantenere, ed in alcuni casi migliorare, in modo naturale la fertilità del suolo ed evitare così pratiche invasive.

Negli ultimi 20 anni, nel caso degli spinaci, l’uso dei fertilizzanti è stato ridotto al 20%, elemento importante che garantisce sempre più la sostenibilità delle verdure del Minestrone Tradizione Findus.
Inoltre, il consumo di acqua e di energia è stato notevolmente diminuito, ottimizzando così i sistemi d’irrigazione. Per quanto riguarda l’irrigazione Findus ha deciso di privilegiare, nelle culture in cui è possibile, sistemi d’irrigazione a bassa pressione, che permettono la distribuzione dell’acqua al terreno in piccoli volumi.

L’agricoltura sostenibile adottata da Findus è possibile anche grazie al rapporto, solido e duraturo, che l’azienda ha stretto con i propri agricoltori. Findus infatti collabora, oramai da decenni, con più di 600 aziende agricole italiane e ha solidi rapporti anche con le fiere agricole. In questo modo il marchio ha la possibilità di valorizzare alcuni prodotti del territorio italiano come per esempio: la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, la Patata del Fucino IGP, o il Basilico Genovese DOP, diventati dall’anno scorso ingredienti del Minestrone Tradizione.
Un altro ingrediente che merita di essere menzionato è lo spinacio, completamente italiano e proveniente dalla Puglia e dall’Agro Pontino. Proprio in quest’ultima area geografica, precisamente a Cisterna di Latina, si trova lo stabilimento Findus dove vengono surgelate tutte le verdure dopo essere state raccolte.

Molte aziende italiane, prime fra tutti Findus, stanno piano piano abbracciando un’agricoltura sostenibile e responsabile, che offra verdure di qualità e garantite, e che riduca al minimo l’impatto sull’ambiente.
Ma che atteggiamento hanno i consumatori nei confronti dell’agricoltura sostenibile? La sostenibilità è un tema sempre più rilevante eppure, secondo recenti rivelazioni Ipsos, solo il 15% dei consumatori si rivela attento nelle proprie scelte, mentre il 50% ha un atteggiamento positivo, ma ancora non consapevole.

Il tema dell’agricoltura sostenibile è caro a Findus e, diffondendo questo messaggio, spera che anche tutti coloro che sono ancora scettici o poco informati possano sensibilizzarsi a riguardo.

Articolo scritto in collaborazione con Findus

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