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La festa di San Valentino è ormai alle porte. Una ricorrenza conosciuta in tutto il mondo, dove le coppie sono solite farsi dei doni a vicenda. 

Ma come è nata davvero la festa degli innamorati? Ve lo raccontiamo noi. 

Le origini

Le origini della festa, sono da ricondursi ad un antico rito pagano per la fertilità.

Nel quarto secolo A.C, infatti i romani pagani, erano soliti rendere omaggio ad un dio di nome Lupercus. Ogni anno, lungo le strade della città, veniva sparso il sangue di alcuni animali come segno di fertilità

Ma il vero e proprio rito, consisteva nell’inserire all’interno di un’urna, i nomi degli uomini e delle donne che adoravano questo divo, che poi venivano opportunamente mescolati.

Ad un bambino, poi, veniva affidato il compito di scegliere a caso alcune coppie che per tutto l’anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito di fertilità potesse compiersi. 

L’anno successivo, il rito sarebbe, poi iniziato daccapo con la scelta di nuove coppie

La chiesa contro il rito pagano

Determinati a porre fine a questo particolare rito, i pionieri della Chiesa Cattolica, avrebbero cercato un Santo degli innamorati, che prendesse il posto del dio Lupercus. 

Nel 496 D.C, infatti, Papa Gelasio annullò definitivamente il rito pagano, riuscendo a sostituire il dio con San Valentino, un vescovo martirizzato circa duecento anni prima. 

La storia di San Valentino.

La storia narra, che Valentino da Terni, si guadagna il titolo di Santo Protettore degli innamorati, in quanto era solito unire in matrimonio delle giovani coppie. Questo però, fece scaturire le ire dell’imperatore Claudio II che cercò di convincerlo ad interrompere questa strana iniziativa e riconvertirsi al paganesimo. 

Il vescovo Valentino, però non volle rinunciare alla sua fede, e per questo venne lapidato e poi decapitato

Si racconta, anche che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, si sia innamorato perdutamente della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che grazie alla sua fede sia stato capace di ridonare miracolosamente la vista alla fanciulla.

In seguito Valentino, firmò anche un messaggio d’addio con le seguenti parole: dal vostro Valentino, una frase divenuta famosissima in tutto il mondo e che ancora oggi viene citata.  

Ma molte sono le storie che riguardano questo famoso santo; come ad esempio quella in cui si racconta di come il santo riuscì ad inspirare amore in due giovani, facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto.

Proprio da questo episodio si pensa che sia nata anche la diffusione dell’espressione piccioncini.

Secondo un’altro racconto, Valentino, in qualità di Vescovo, unì in matrimonio unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino.

 Questa unione era fortemente contrastata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino prima battezzò il giovane soldato e successivamente lo unì i due giovani innamorati nel sacro vincolo del matrimonio; prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

 la festa degli innamorati

Secondo alcune teorie, fu il poeta inglese Geoffrey Chaucer a far diventare la festa di San Valentino la ricorrenza per antonomasia dedicata agli innamorati

Il poeta, infatti nella sua opera “il parlamento degli uccelli” associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. 

Inoltre, sia in Francia che in Inghilterra, nel Medioevo, si pensava che proprio a metà del mese di febbraio iniziasse l’accoppiamento degli uccelli; motivo per cui si decise di consacrare il 14 febbraio come festa degli innamorati

Una una festa commerciale

Nel corso dei secoli, la festa di San Valentino acquisisce un tratto un po’ più commerciale

Nei paesi anglosassoni, ad esempio, la tradizione prevede lo scambio di “Valentine”; cioè dei bigliettini romantici con sopra raffigurati cuori, colombe e cupidi. 

La più antica testimonianza di questa tradizione, risale al XV secolo. 

A metà dell’ottocento, negli Stati Uniti, invece cominciarono ad essere prodotti bigliettini di San Valentino su scala industriale

Con il passare del tempo, la tradizione di scambiarsi bigliettini, viene sostituita da quella di scambiarsi scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli. 

 

 

 

 

 

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