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Fabrizio Corona dopo l’ultimo arresto rimane in carcere e rischia di starci ancora a lungo. Le ultime news di cronaca sul re dei paparazzi infatti non promettono molto bene per lui che potrebbe anche essere obbligato a scontare quel periodo pari a poco più di 12 mesi nei quali era stato messo in affidamento terapeutico e che invece adesso andrebbe a cumularsi alla sua pena.

Nelle scorse ore la Procura generale di Milano ha chiesto ufficialmente ai giudici che si occupano della Sorveglianza di revocare in maniera definitiva l’affidamento di Fabrizio Corona, accordato lo scorso anno per permettergli di curarsi dalla dipendenza da cocaina. Un permesso sospeso lo scorso 25 marzo, quando per lui si sono riaperte le porte del carcere di San Vittore dove è attualmente detenuto.
Inoltre Nunzia Gatto, avvocato generale della Procura meneghina e la stessa che nei mesi scorsi aveva invocato per Corona di nuovo il carcere, ha anche chiesto che tutto il periodo trascorso da Fabrizio in affidamento venga cancellato e quindi vada a far cumulo con la sua pena, allungandola in maniera per lui drammatica.
In effetti, se la richiesta dovesse essere accolta dai giudici (ma lo sapremo solo nei prossimi giorni), l’ex marito di Nina Moric invece di uscire nell’estate del 2022 dovrebbe rimanere in prigione almeno per altri dodici mesi. Lui comunque era presente all’udienza e si è scusato, dicendo di essersi reso conto di avere sbagliato e chiedendo che gli venga concessa un’altra possibilità.

Le ipotesi quindi sono due: o, come hanno chiesto i suoi avvocati difensori, il tribunale accorderà un nuovo periodo di affidamento terapeutico nel quale però Corona dovrà rispettare alla lettera tutto quanto gli verrà imposto (quindi niente ospitate in tv, serate e altro) rimanendo in una comunità di giorno e andando a casa solo la sera per dormire. Oppure verrà accolta la tesi dell’accusa e Fabrizio sconterà la sua pena in carcere.
L’affidamento era stato sospeso a fine marzo dopo le ripetute violazioni di Corona alle regole e dopo che il tribunale aveva constatato come l’uomo non avesse realmente dimostrato di aver capito i motivi che avevano portato a questa decisione. Ora toccherà nuovamente ai giudici decidere.

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