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femminicidio

Ennesimo dramma del femminicidio, questa volta a Trebaseleghe, in provincia di Padova. Un uomo ha ucciso la sua compagna e ha tentato di togliersi la vita auto procurandosi gravi ferite con un coltello.

L’allarme dato da un passante

I protagonisti di questa tragedia del femminicidio si chiamano Natasha Bettiolo, morta a 46 anni per mano dell’uomo che aveva amato, e Luigi Sibilio, attualmente in gravi condizioni.

I loro corpi sono stati notati ieri pomeriggio da un passante nel parcheggio della scuola di Trebaseleghe dove Natasha lavorava come cuoca. L’omicidio si è consumato a bordo di una Lancia Y. Secondo le ricostruzioni della vicenda, Sibilio avrebbe colpito la donna con più di un fendente. 

Subito dopo ha rivolto la lama verso di sé, procurandosi alcuni gravi ferite al petto. Poco dopo la segnalazione del passante che ha notato i due corpi in un bagno di sangue, attorno alla Lancia Y si è creata una folla di curiosi. 

Tra le persone intervenute c’era anche l’ex marito di Natasha, disperato per la gravissima situazione. Sibilio, in gravi condizioni, è stato portato in ospedale con l’elisoccorso.

La vittima della sua follia omicida era nata a Noale, provincia di Venezia, e lavorava come cuoca. Viveva a Massanzago, dove si era trasferita con i due figli in seguito alla separazione dal marito. Sembra proprio che con Sibilio ci fosse una relazione, ma i figli avuti dal primo matrimonio negano con forza la cosa.

Sulla dinamica pre delitto per ora si sa poco. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono l’appuntamento concordato e la decisione autonoma di Sibilio, originario della zona di Napoli ma residente da diverso tempo a Santa Maria di Sala, di andare a cercare la donna.

Di certo c’è che l’arma del delitto è rimasta in auto e che il mezzo, poco dopo il ritrovamento dei corpi, è stato coperto con un lenzuolo bianco.

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