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Obesità.

Dormire poco fa diventare obesi, si è un titolo tanto forte quanto veritiero.  vediamo di capirne di più Le nove ore di riposo notturno sono ormai un ricordo lontano per la stragrande maggioranza dei cittadini, adulti e non, che per vari motivi non riescono a dormire per più di sei o sette ore, a volte anche meno.

Le ragioni della riduzione del tempo che passiamo tra le braccia di Morfeo sono diverse, per lo più legate a motivi di lavoro, di studio ma anche, soprattutto per gli adolescenti, per questioni che hanno a che fare con cellulari, computer, tablet, tenuti accesi fino a tarda notte.

A queste ragioni si affianca l’insonnia “Il 30 per cento di italiani soffre di insonnia – spiega Luigi Ferini Strambi Direttore del Centro del sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano – ma solo il 15% di questi è affetto da un disturbo vero: pur volendo, cioè, dormire e potendolo fare, non ci riesce. L’altro 15% è fatto di persone che, invece, vorrebbero dormire, ma non lo fanno a sufficienza per questioni di lavoro o per ragioni ludiche.”

Dormire poco e obesità

 

Ma quali sono i rischi se non si dorme abbastanza? A risentirne è sia la mente che il fisico, poche ore di sonno non permettono il consolidamento della memoria e il risposo della corteccia frontale, che è quella che lavora di più durante il giorno. Per i lavoratori notturni aumenta il rischio di sviluppare patologie come il diabete e l’ipertensione, non solo, dormire poco può portare all’obesità.

È questo il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi. Il motivo è semplice: stando più tempo svegli, tendiamo a mangiare di più, in particolare cibi ricchi di zuccheri, tipici degli spuntini notturni. Gli studiosi americani hanno voluto indagare il rapporto tra sonno e bilancia in modo controllato, invitando sedici volontari a soggiornare per due settimane nel laboratorio del sonno dell’Università. Nei primi giorni di permanenza hanno monitorato il dispendio calorico giornaliero e le calorie ingerite, poi i volontari sono stati divisi in due gruppi: uno doveva dormire non più di cinque ore a notte, l’altro nove ore. A tutti è stata data ampia disponibilità di cibo.

La conclusione dello studio è stata la seguente: poche ore di sonno aumentano il fabbisogno calorico di una persona, l’appetito e quindi anche la quantità di cibo ingerito (per lo più snack e altro “cibo spazzatura”). Insomma, dormendo meno mangiamo di più e peggio (in termini di qualità del cibo).

2 COMMENTI

  1. Dopo anni di ricerca…. ora ho capito il perchè… non ho mai dormito in vita mia…. the domani pastiglietta e torno acciughina….

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