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DISTURBI DEL SONNO E MORBO DI ALZHEIMER POTREBBERO ESSERE CORRELATI

Continuano le ricerche sull’importanza del sonno per la prevenzione di molte malattie. Abbiamo visto come la mancanza di sonno sia coinvolta in molte patologie; inoltre, una ricerca molto recente ci dimostra come i disturbi del sonno possono essere correlati, anche, allo sviluppo di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, una patologia i cui sintomi si sviluppano lentamente e con il passare del tempo peggiorano.
Da questo studio è emerso come anche una sola notte di sonno disturbato in adulti sani di mezza età determini l’aumento di beta-amiloide, una proteina cerebrale associata al morbo di Alzheimer. Se, invece, il disturbo di protrae per più giorni, si ha l’aumento di un’altra proteina cerebrale, la tau, che è collegata al danno cerebrale tipico dell’Alzheimer e di altre patologie neurodegenerative.

I ricercatori hanno prelevato il liquido cerebrospinale di 17 adulti sani di età compresa tra i 35 e i 65 anni dopo una notte di sonno disturbato e dopo una settimana di sonno disturbato. In particolare il sonno veniva disturbato nella fase N3 ovvero nello stadio di sonno profondo in cui prevalgono le onde lente.

I ricercatori hanno confrontato i livelli delle proteine beta-amiloide e tau dopo una notte di sonno disturbato e dopo una notte di sonno indisturbato ed hanno visto che dopo una sola notte di sonno disturbato aumentavano i livelli di beta-amiloide, mentre dopo una settimana di sonno disturbato ad aumentare era la proteina tau.
Questo studio suggerisce quindi il possibile legame tra i disturbi del sonno e l’insorgenza del morbo di Alzheimer, per cui anche le persone anziane sane, ma anche quelle più giovani, dovrebbero prestare attenzione al proprio sonno per mantenere la propria mente lucida e vigile per il maggior tempo possibile.

Dott. Francesco Garritano

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