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Romano d’adozione, Dario Cassini nasce a Napoli, classe 1967, ha due fratelli, Riccardo Cassini, anche lui comico e in più autore di programmi televisivi e radiofonici e Marco Cassini, che ha fondato la casa editrice direttore romana minimum fax , di cui è anche direttore editoriale.

Dario Cassini carriera : iene , kiss kiss e zelig

Dario invece diventa noto al grande pubblico partecipando alle iene, all’epoca insieme a Simona Ventura; nel corso degli anni è apparso diverse volte al Maurizio Costanzo Show e ha partecipato a molte puntate di programmi di successo come zelig e colorado; tra le altre attività attualmente condice il programma radiofonico kiss Kiss Bang Bang su radio kiss kiss.

La sua carriera è fatta di numerose interpretazioni anche nel mondo del cinema, tra i ruoli più interessanti possiamo segnalare la partecipazione nel film Cemento armato (2007) di Marco Martani ; in questa pellicola interpretava la parte di Silvio Cola. Il film è stato distribuito da 01 Distribution nelle sale italiane, riscontrando un discreto successo.
Nel 2011 replica al cinema con Nessuno mi può giudicare, dove ha lavorato con Massimiliano Bruno per la realizzazione del film, interpretando la parte di Pietro.

Inutile negare che il suo punto di forza, il suo habitat naturale è il palco di un teatro, dove ha dato il meglio di se con i suoi spettacoli di cabaret, in cui le donne sono sempre l’argomento principale: nei suoi spettacoli si caratterizza per mettere in risalto le loro manie, i loro tic, le loro fobie e per le diverse tecniche di corteggiamento da usare nei loro riguardi.

Dario cassini dal teatro al cinema

In questo senso il pubblico ha potuto apprezzare a più riprese la verve comica e sempre attuale dei suoi testi; a livello di formazione, si è diplomato all’Accademia di Arte Drammatica del Teatro La scaletta.

Come dicevamo, nel corso della sua carriera si è cimentato con successo in diversi campi artistici, dal teatro drammatico, alla fiction in tv al cinema d’autore.

Proprio in televisione lo vediamo in numerose fiction a partire da Voglia di vincere, Raidue, per la regia di Vittorio Sindoni. Ed ancora in Don Bosco, su Raiuno, per la regia di Leandro Castellani. Seguono Senza fine, Canale 5, Camilla, Canale 5, entrambi con la regia di Carlo Nistri, e I ragazzi del muretto III su Raidue.

Una delle date più importanti per la sua carriere è sicuramente il primo spettacolo di varietà a cui partecipò nel 1990; parliamo di Fantastico, con Johnny Dorelli e Raffaella Carrà.

È stata quella la prima volta in cui si propose come comico al pubblico e quindi il momento in cui la sua vita professionale cambiò decisamente direzione.

Dario Cassini esordi

Ha poi proseguito senza sosta in tv con il programma Dritti al cuore su TMC con Antonella Elia. L’anno successivo conduce assieme a Simona Ventura Le iene, su Italia 1. Nelle edizioni 2000 – 01 e 2001 – 02 è nel cast di Zelig.

Sempre nel 2001 lo ritroviamo alla conduzione di Ciccio ciccio in onda su Viva Tv. Nel 2003 è nel cast di Zelig off su Italia 1. L’anno successivo faceva parte del cast di Zelig OFF, e nel 2005 a Zelig Circus.

In teatro non ha sempre svolto in ruolo comico; inizialmente si cimenta nel “filone drammatico” del teatro a partire da I promessi sposi, regia di Massimo Cinque, al Teatro Parioli di Roma. Un anno dopo è la volta di Anna Christie, regia di Ezio Maria Caserta, nella parte del protagonista. Ed ancora è sulla scena nella piece Un patriota per me di Osborne, per la regia di Giancarlo Cobbelli (Teatro Orologio di Roma).

Tra i riconoscimenti maggiori che ha ricevuto c’è il Biglietto d’Oro, che si assegna allo spettacolo più seguito dal pubblico, al Festival di Todi con I ragazzi della Via Pal, regia di Riccardo Reim.

In seguito lo vediamo con un grande spettacolo teatrale al Teatro Valle di Roma: è infatti Gaveston, uno dei protagonisti, assieme a Daniela Giordano e Massimo Belli, di Edoardo II, regia Giancarlo Cobbelli.

Molti lo ricordano, infine, in La vera storia con Milva (regia Luciano Berio).

Sempre al cinema invece lo vediamo in diversi film tra cui In nome del popolo sovrano per la regia di Luigi Magni, Mutande pazze di Roberto D’Agostino, I ragazzi della notte con la regia di Jerry Calà.

Tuttavia tra i film più importanti che lo vedono protagonista ci sono Facciamo paradiso con Margherita Buy e Philippe Noiret, per la regia di Mario Monicelli.

Proseguiamo citandovi Velocipedi ai tropici, con la regia di David Riondino, Jolly Blu di Max Pezzali ed infine Bagnomaria, regia di Giorgio Panariello, nelle sale nel 2001.

Il suo amore non solo per la tv e il cinema, ma anche per la radio è noto fin dal 2004, anno in cui conduce per ‘La mezzanotte di radio 2’ un suo programma dal titolo Bastardo dentro, alla faccia delle donne concludendolo nella sala grande di Radio Rai in via Asiago 10 con il pubblico in sala e vari ospiti tra cui comici, attori e musicisti.

Di nuovo tv nel 2005, come ospite di Ottovolante Live show, programma comico di radio 2. Teatro-Cabaret Ha girato l’Italia con il suo spettacolo “… Tranne mia madre e mia sorella 2 – No no ti chiamo io”, spettacolo scritto assieme a Claudio Fois per la regia di Terenzi che ancora una volta dedica alle donne ed alle loro… agghiaccianti (come lui le definisce) manie che però fanno impazzire gli uomini.

Vale la pena approfire questo spettacolo, dove i monologhi di Cassini vengono interrotti per cinque volte da telefonate. Dall’altro lato del filo ci sono ovviamente cinque donne con cinque personalità, linguaggi e fobie differenti. Una forma di comunicazione in serie, che attraverso l’apparecchio telefonico ha espresso tutta la sua comicità.

Dario Cassini battute famose

Tra le sue fra si più famose ci sono:

parlare di donne mi piace molto, sono la mia unica fonte di reddito, le prego di continuare a comportarsi in maniera così assurda, perché hanno manie improponibili, non sanno stare da sole, sono multiformi, anche a letto sono delle truffatrici”.

La mia fidanzata? Più che gelosa è una integralista islamica”

Sono una persona estremamente generosa in sentimenti e sono rimasto “scottato” più volte da varie storie. Quello che ho provato personalmente fa parte dei miei testi, anche se si tratta di testi comici”.

Gli Americani danno agli uragani i nomi delle donne… Ma ci sarà un motivo, no?
Perché le donne, come gli uragani, quando arrivano sono calde ed avvolgenti… e quando se ne vanno ti hanno portato via la casa e la macchina”.

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