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cura emorroidi esterne

Le emorroidi, quando compaiono, possono compromettere in maniera seria la qualità della vita. Ecco perché è importante riconoscerle e avere le idee chiare sulle soluzioni di cura emorroidi esterne. 

Prima di approfondire tale aspetto ricordiamo che, alla base di questa patologia, vi è un’infiammazione dei vasi ematici localizzati a livello delle pareti anali. Il sintomo principale è la formazione di noduli duri e dolorosi in corrispondenza della zona anale.

Detto questo possiamo iniziare a passare in rassegna i rimedi più efficaci.

Alimentazione

Il primo segreto da ricordare per la cura emorroidi esterne è la qualità dell’alimentazione. Mangiare bene è fondamentale per l’intestino, che deve essere mantenuto possibilmente libero da scorie. 

Le migliori alleate a tal proposito sono le fibre, essenziali per la funzionalità dell’intestino. Molto importante per curare le emorroidi in maniera naturale è anche l’apporto idrico. Il consiglio in questi casi è di mantenersi su 1,5/2 litri d’acqua al giorno, bevendo possibilmente lontano dai pasti.

Ovviamente ci sono anche degli alimenti da eliminare dalla dieta. Quali di preciso? I cibi piccanti, gli insaccati, il caffè e le bevande alcoliche.

Esercizio fisico

Un altro punto di riferimento importante per chi cerca una cura emorroidi esterne è l’esercizio fisico. Muoversi in maniera costante aiuta infatti a rendere le pareti dei vasi ematici più resistenti.

Lamentarsi del poco tempo a disposizione in questi casi è davvero inutile, perché basta anche una camminata di mezz’ora a passo sostenuto!

Igiene intima

L’igiene intima è essenziale in generale, ancora di più quando si parla di cura emorroidi esterne. In questi casi è difficile vedere una regressione completa e rapida della malattia, ma è senza dubbio possibile apprezzare un miglioramento se ci si concentra bene sull’igiene dopo ogni evacuazione.

Intervento

Nelle circostanze più gravi, per trovare una cura emorroidi esterne può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Per fortuna che le cose ultimamente sono molto cambiate e, grazie ai numerosi passi avanti a livello tecnico, l’operazione dura pochi minuti e prevede solo un’anestesia locale.

 

 

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