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Confermata la condanna a 30 per Veronica Panarello

La Corte d’assise d’Appello di Catania, ha confermato a Veronica Panarello la condanna a 30 anni per l’omicidio del piccolo Loris. La sentenza fu già stata emessa in primo grado nell’ottobre 2016 con rito abbreviato.

La donna è quindi stata giudicata colpevole di aver ucciso il figlioletto che allora aveva 8 anni, nel novembre 2014 e di aver poi occultato il cadavere. La Panarello in aula si è mostrata a dir poco furiosa e urla al suocero: “ È colpa tua, ti ammazzo con le mie mani”.

Veronica Panarello, infatti, ha sempre sostenuto che ad uccidere il piccolo Loris fu il suocero perché aveva scoperto la loro presunta relazione. 

Il legale di Veronica: valutiamo un ricorso in cassazione

Dopo l’arrivo di questa sentenza l’avvocato Villardita, legale di Veronica ha commentato così la decisione della Corte d’assise. 

“La Corte d’assise d’appello di Catania ha confermato la sentenza di condanna di primo grado e sarà interessante leggere le motivazioni e in particolar modo per vedere perché non hanno concesso le circostanze attenuanti generiche, una sorte di semi infermità, di non dovere rifare la perizia psichiatrica e il confronto col suocero. Valuteremo il ricorso in Cassazione”.

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