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Il collezionista di donne è il narcisista seriale, il ‘pescatore’ che getta l’amo per testare le sue abilità di gran seduttore fregandosene di chi abbocca.

E’ il gusto del gioco che gli interessa, non quello della conquista.

Il suo bisogno ossessivo di sedurre nasconde un gran vuoto interiore che vuole riempire con altro vuoto.

Il collezionista di donne sui social network è ancora più superficiale, diverso dallo storico Casanova, che a modo suo era un personaggio interessante, più complesso ed affascinante. Casanova voleva scoprire chi fosse la donna da conquistare.

 

La ‘rete’ da pesca del collezionista di donne

Web si traduce dall’inglese in ‘rete’ ed il collezionista di donne usa questa rete per pescare più donne possibili.

Sui social è ancora più facile, il campo d’azione è più vasto, il sistema di cattura è più semplice ed immediato.

E’ seriale perché “si ripete nella tipologia di prede scelte e nelle tattiche per catturarle” spiega Paolo Crepet, noto sociologo, psichiatra e scrittore che ha dedicato un libro, “Baciami senza rete” (Mondadori), al collezionista di donne tracciandone l’identikit nella sua variante social.

 

Non ama le donne

Non gli interessa conoscere le donne, non le ama, non cerca una vera relazione con loro.

E’ narcisista, quindi cerca conferme sul suo potere di seduttore e lo fa usando frasi e comportamenti prestabiliti, sempre gli stessi, ossessivi, quelli che funzionano. Oppure, socializzando con donne differenti, si inventa altrettante identità che non gli appartengono, si trasforma in ciò che non è.

I social, il mondo virtuale, sono un sistema perfetto per nascondersi ed essere ciò che non si è; in questo senso, permette infinite possibilità.

Non costano nessun sacrificio, sono facili da gestire soprattutto per i mediocri.

 

Perché le donne ci cascano?

Perché molte ci cascano e si accontentano di non-storie col collezionista di donne?

Crepet avvisa: “attenzione a credere che il problema sia soltanto ‘lui’”.   

Il vuoto interiore che vuole altro vuoto.

Le donne che assecondano il narcisista seriale non cercano un uomo con cui instaurare un rapporto vero.

Si fanno agganciare per dimenticare il senso di frustrazione che la routine procura, vogliono distrarsi dai problemi, non pensare a niente, divertirsi scegliendo un diversivo che soddisfi desideri temporanei.

E’ facile, basta accendere il PC o collegarsi con lo smartphone, non comporta nessun sacrificio, nessuna fatica.

Spesso, è la solitudine che spinge a vivere storie del genere, si cerca compagnia, un amore immaginario, qualcuno che ti dica ‘buongiorno’ e ‘buonanotte’. Non importa chi.

Esiste il collezionista perché, dall’altra parte della rete, esiste una richiesta, pane per i suoi denti.

 

 

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