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Ciclo mestruale caratteristiche generali

Per ciclo endometriale (o mestruale) si intende l’insieme delle modifiche della mucosa endometriale, che culminano nello sfaldamento degli strati superficiali di questa mucosa.
La perdita di sangue durante la mestruazione dovrebbe essere di 60‐80 mL (per perdite maggiori si parla di menorragia).
È importante, inoltre, distinguere menarca, ossia la prima mestruazione, e menopausa, ossia la fine dei cicli
mestruali.
L’endometrio consta di due strati: il basale, che confina con il miometrio e da cui rigenerano le ghiandole
dopo il flusso (e non subisce variazioni), ed il funzionale. Quest’ultimo, può essere a sua volta distinto in 2
strati: spongioso, che, situato sopra lo stroma basale, contiene stroma finemente organizzato e tessuto
interstiziale; compatto, che contiene colletti ghiandolari e stroma denso (lo stroma è comunque citogeno).
Infine, l’endometrio è costituito da arterie spirali che hanno la capacità di allungarsi: tali arterie derivano
dall’arteria uterina, da cui origina l’arteria arcuata (che decorre parallela al miometrio); da questa deriva, a
sua volta, l’arteria retta che dà origine alle arterie spiraliformi

Fase proliferativa

È, in realtà, preceduta da una fase di rigenerazione.
La riparazione dell’endometrio si completa poi entro il 5° giorno successivo alla comparsa del
sanguinamento mestruale; subito dopo, segue la crescita cellulare stimolata dall’ambiente ormonale, dominato, sino all’ovulazione, dall’estradiolo. Nonostante il processo sia un continuum è possibile
riconoscere diverse fasi:
• Proliferativa precoce (giorni 4‐7): le ghiandole sono rivestite da epitelio piatto, ad andamento lineare, strette ed uniformemente distribuite in uno stroma lasso
• Proliferativa intermedia (8‐11): è caratterizzata da un aumento della tortuosità ghiandolare e delle mitosi dell’epitelio, che inizia ad assumere un aspetto colonnare
• Proliferativa tardiva (12‐14): è caratterizzata da tortuosità ghiandolare marcata, frequenti mitosi delle cellule stromali e dell’epitelio, che mostra pseudostratificazione

Fase secretiva

Circa due giorni dopo l’ovulazione, il corpo luteo produce estradiolo e progesterone, che favoriscono la differenziazione endometriale: nelle prime fasi i cambiamenti istologici riguardano soprattutto l’epitelio ghiandolare, che aumenta progressivamente la produzione di granuli secretori (vacuoli di glicogeno), che dall’iniziale sede basale traslocano verso l’apice della cellula, da dove si riversano nel lume ghiandolare (sotto lo stimolo del progesterone). In seguito, si rendono evidenti fenomeni di edema dello stroma, reazione predeciduale, aumento della vascolarizzazione ed infiltrazione leucocitaria. In sostanza, l’endometrio si prepara ad accogliere lo zigote.
Negli ultimi giorni che precedono la mestruazione, lo strato superficiale dell’endometrio risulta costituito
da cellule stromali con aspetto predeciduale, mentre lo strato inferiore contiene soprattutto ghiandole ad aspetto tortuoso.
Fase mestruale
Dopo 13‐14 giorni dall’ovulazione, l’endometrio mostra iniziali fenomeni di disgregazione delle ghiandole e dello stroma, con comparsa di emorragie a macchia nello strato superficiale.
La mancanza di progesterone è responsabile della perdita dell’effetto stabilizzante sulla membrana
lisosomiale, con liberazione di metalloproteasi, fattori ad azione eparino‐simile e PG (PGE e TXA2 sono le PG ad azione vasocostrittrice): seguono fenomeni trombotico‐ischemici a carico a carico delle arteriole, necrotici e sfaldativi dello strato compatto e di parte dello spongioso.
Inoltre, la chiusura prolungata delle arterie provoca in seguito ad un’ischemia la degenerazione della mucosa. Tutta la superficie dell’endometrio risulta oggetto di distacco.
Si riscontrano, inoltre, fenomeni apoptotici e di etero‐ ed autofagocitosi.
Nel tardo periodo mestruale hanno già luogo i fenomeni rigenerativi che caratterizzano la fase successiva.

Valutazione ecografica
• Dello spessore endometriale
o Dopo la mestruazione: 2‐4 mm
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o All’ovulazione: 10 mm
o Dopo l’ovulazione: 10 mm
• Dell’endometrio:
o Fase proliferativa precoce: ecodenso, 2‐4 mm
o Fase proliferativa tardiva: banda spessa di 8‐12 mm, con area ecodensa in corrispondenza
della giunzione col miometrio, area ecolucente nel mezzo ed ecodensa in superficie
o Fase secretiva: banda di 8‐12 mm, edematosa ed ecolucente
Caratteristiche cliniche del ciclo endometriale
• Parametri del ciclo
o Ritmicità: 28 +/‐ 7 giorni
o Quantità della mestruazione
o Durata della mestruazione: ad esempio, un eccesso di estrogeni determina un aumento sia
della quantità che della durata della mestruazione
• Alterazioni del ciclo endometriale
o Della ritmicità
ƒ Maggiore di 32 giorni: oligomenorrea
ƒ Minore di 23 giorni: polimenorrea
o Della durata del flusso
ƒ Oltre i 6 giorni: ipermenorrea (è indicato il supporto di Fe)
ƒ Meno di 2 giorni: ipomenorrea
o Della quantità
ƒ Maggiore di 80 mL: ipermenorrea
ƒ Minore di 20 mL: ipomenorrea
• Composizione di sangue mestruale
o Normale: il sangue non coagula (per la presenza di sostanze fibrionolitiche). Inoltre, si
riscontrano cellule endometriali, cellule vaginali, macrofagi, muco e PG
o Alterato: il sangue coagula: indica una menorragia (soprattutto premenopausa)

Clomid, medicinale che aumenta la qualità dell’ovulazione

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