CONDIVIDI

Nata negli USA per combattere  l’ipertensione, si è largamente diffusa anche in Europa.

Ma che cos’è la dieta Dash? 

Acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension ha, come dice il nome, l’obbiettivo di eliminare i fattori alimentari che causano ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari.

La prima regola è limitare al massimo l’uso di sodio, contenuto, oltre che nel sale da cucina, in molti cibi  come dadi da brodo, insaccati, alimenti conservati, salse, come ketchup e salsa di soia.

Il consumo di sale giornaliero consentito è  un cucchiaino da tè (2,3 grammi di sodio).

Le  pietanze possono essere insaporite  con erbe e spezie, che  facilitano la digestione, come  cumino,  coriandolo o il peperoncino.

Un consiglio di questa dieta è quello di aumentare il consumo di potassio, poichè contrasta l’assorbimento del sodio, contenuto in tantissime verdure (spinaci, broccoli, pomodori, rucola), nei legumi e nei cereali integrali.

La Dash,  non è iperproteica. Sopravvalutare il ruolo delle proteine animali, può essere rischioso.

Nel 2010 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato il fabbisogno giornaliero di proteine in 0,75 grammi per chilogrammo di peso corporeo, una quantità molto minore rispetto a quella indicata solo 15 anni prima.

L’alimentazione  concede anche dei dolci: yogurt, frutta secca, miele, zucchero grezzo di canna, marmellate senza aggiunta di zuccheri. Da evitare rigorosamente grassi saturi, alcol e fumo.

dash-dieta

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.