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La cellulite cos’è e come intervenire 

La cellulite, il cui suffisso fa pensare ad un’infiammazione, può essere definita anche panniculopatia edemato-fibrosclerotica; si tratta di un inestetismo cutaneo che accomuna molte donne, caratterizzato dall’ispessimento del tessuto adiposo e da ritenzione di liquidi e di Sali minerali nel tessuto connettivo fibroso.

Questo fenomeno riguarda maggiormente le donne che, rispetto agli uomini, hanno circa il 5% in più di adipe, inoltre, inizia con la pubertà, quindi con l’incremento degli estrogeni ed è causata da diversi fattori. Un tessuto colpito da cellulite si presente con avvallamenti o rilievi, la tipica pelle “a buccia d’arancia”, perde la sua elasticità e si formano dei noduli avvertibili al tatto.

Cellulite cause

La cellulite è un fenomeno che può manifestarsi in seguito a diverse situazioni, quali:

•Un aumento del tessuto adiposo sottocutaneo che provoca variazioni ormonali tali da innescare il processo della cellulite e aumento d’acqua libera (Lipoedema);

•Un aumento del tessuto adiposo sottocutaneo e della quantità di liquido linfatico (Linfoedema); la linfa è formata dall’acqua che viene liberata nella matrice interstiziale e raccoglie le grosse molecole e le sostanze tossiche che devono essere eliminate;

Fibrosclerosi delle fibre connettivali (Cellulite fibrosa);

•Alterazione interstiziale e distrofia del tessuto adiposo (Lipodistrofia);

•Aumento del tessuto adiposo localizzato (Adiposità localizzata) e alterazione della struttura connettivale.

Cellulite stadi : ematoso , gelatinoso, fibroso, sclerotico

Inoltre, essa nasce come un inestetismo, ma può diventare una vera e propria patologia, infatti, si possono verificare 4 stadi:
1° stadio EDEMATOSO. La permeabilità capillare aumenta provocando un’infiltrazione del plasma nel tessuto adiposo dell’ipoderma, le tossine ristagnano ed innescano un processo infiammatorio; aumenta la sintesi di trigliceridi da parte degli adipociti che aumentano di volume e si aggregano tra di loro; infine, si ha la liberazione di prostaglandine che concorrono alla formazione dell’infiammazione aumentando maggiormente la permeabilità capillare aggravando il ristagno idrico e provocando ostruzione linfatica.

2°stadio GELATINOSO.
Si manifesta un’alterazione delle fibre di collagene che circondano i vasi sanguigni e gli adipociti, instaurando un processo definito fibrosclerosi.

3°stadio FIBROSO.
Si manifesta un assottigliamento del derma dovuto a metabolismo ipoattivo.

4° stadio SCLEROTICO. È lo stadio patologico, in cui si formano i macronoduli duri che possono entrare in contatto con i nervi e determinare la comparsa di dolore.

A seconda del tipo di persona e di tessuto che colpisce, si possono presentare diversi tipi di cellulite:

•Cellulite dura, che si trova nei soggetti giovani con tessuti tonici, si tratta della tipica “buccia d’arancia”;

Cellulite molle, tipica nei soggetti sedentari o in coloro con precedenti sportivi;

Cellulite edematosa, si trova soprattutto in pazienti giovani che prendono gli estroprogestinici. È la cellulite della gioventù, di tipo endocrino-metabolica;

Cellulite mista, costituita da caratteristiche differenti;

Falsa cellulite, rappresentata da irregolarità della pelle con cedimento dei tessuti in soggetti con ipotrofia del muscolo.

Quali sono i fattori che predispongono alla cellulite?

•La razza (la bianca nettamente più predisposta);

•I fattori genetici (familiarità);

•Gli squilibri ormonali (dovuti ad alterazioni funzionali ormonali, assunzione pillola estroprogestinica, alimenti contenenti ormoni, iperestrogenismo, ipercortisolismo, iperinsulinemia, iperprolattinemia);

•I disordini alimentari (in particolare caratterizzati da eccesso di zucchero);

•Le alterazioni digestive, soprattutto se associate ad alterazioni funzionali intestinali dette disbiosi;

•Alterazioni della circolazione sanguigna;

•Le alterazioni posturali (camminare, stare in piedi);

•Le alterazioni psicosomatiche (apatici, ansiosi);

•Il fumo, che provoca vasocostrizione, rallentamento del microcircolo, ipossia, a loro volta causa di fibrosclerosi.

La disbiosi intestinale è un’alterazione della flora batterica intestinale, che causa un deficit del sistema immunolinfatico intestinale che provoca, quindi, accumulo di tossine nel tessuto interstiziale ed aumento di radicali liberi.

Anche alcune cattive abitudini causano a lungo termine lo sviluppo di cellulite, come il tenere le gambe vicino a fonti di calore o flesse per diverse ore, l’indossare calzature e collant per diverse ore, fare bagni in vasca con acqua a temperatura maggiore di 30°C, esporsi al sole a gambe scoperte.

Stare troppo tempo in piedi immobili causa una cattiva circolazione sanguigna, perché il sangue fa fatica a risalire dagli arti inferiori, con conseguente stasi circolatoria; inoltre, le scarpe troppo strette o con tacco troppo alto, ostacolano il ritorno venoso e linfatico e impediscono il corretto funzionamento dell’importantissima “pompa venosa”.

La terapia anti-cellulite fitofarmacologica dipende dal tipo di sintomo che si vuole risolvere:

•Se ci sono varici o problemi di insufficienza venosa si possono usare antiossidanti e integratori a base di vitamina C, mirtillo e Rutina, che diminuisce l’uptake di glucosio;

•In caso di disbiosi intestinale, invece, si fa una terapia di fermenti lattici vivi per ripristinare la flora batterica;

•In caso di cellulite edematosa si scelgono fitoterapici con Bioflavonoidi, Rutina, Meliloto, Vitis Vinifera, antiossidanti o depurativi della matrice interstiziale;

•In caso di cellulite con prevalente componente adiposa si somministrano fitoterapici con componenti principali del Fucus, Rusco e Vitis vinifera;

•In caso di cellulite con componente distrofica tessutale si usa Gynkgo Biloba, Centella Asiatica, Meliloto e antiossidanti, con azione inibitrice la lipogenesi ed effetto sulla circolazione venosa.

L’alimentazione è uno dei fattori da non trascurare, perché sono proprio le cattivi abitudini alimentari ed il sovrappeso a causare la cellulite. Quali sono i rimedi alimentari da adottare?

Bisognerebbe scegliere cibi leggeri, per promuovere la rimozione di scorie nei tessuti, come pesce, carne bianca, cereali integrali, ortaggi e legumi, ridurre il sale, che trattiene i liquidi ostacolando la circolazione, ed i cibi molto salati come quelli conservati e stagionati; mangiare frutta e verdura in quantità, ricchi di fibre, acqua e Sali minerali e che stimolano la diuresi svolgendo anche una funzione antiossidante; fornire una buona idratazione all’organismo, bevendo almeno 2 litri al giorno di acqua oligominerale.

Quali sono i cibi dalle proprietà anti-cellulite?

Fragole, lamponi, mirtilli, ribes: i frutti di bosco sono ricchi di bioflavonoidi, acido salicilico e vitamina C, sostanze che aiutano a mantenere forti le pareti dei capillari, impedendo la fuoriuscita di liquidi. Svolgono un’azione diuretica.

an e papaia: contengono speciali enzimi capaci di contrastare efficacemente la ritenzione idrica anche nei casi più ostinati.

Lo svantaggio è che queste sostanze sono concentrate soprattutto nelle parti meno commestibili, vale a dire, nel gambo dell’ananas e nelle foglie della papaia. In erboristeria è possibile farsi preparare un mix di queste erbe essiccate, ideali per tisane diuretiche.

Agrumi: arance, limoni e pompelmo sono ricchi di vitamina C, che protegge i capillari. Il limone in particolare è ricco anche di citrati, sostanze che aiutano il sangue a mantenersi fluido e ad eliminare le tossine.

Ciliegie: la parte più utile contro la cellulite è costituita dai gambi, che permettono di preparare un ottimo decotto diuretico e disintossicante. Il frutto è utile per combattere la stitichezza (altro fattore che favorisce la cellulite) e per mineralizzare l’organismo.

•Kiwi: si tratta di uno dei frutti più ricchi di vitamina C, che rafforza i capillari. Consumato ben maturo, a digiuno, è un alleato sicuro contro la stitichezza.

•Banana: soprattutto se ben matura, è ricca di potassio, un sale che aiuta a contrastare efficacemente la ritenzione idrica causata dal sodio.

•Patate: il tubero per eccellenza è ricco di potassio e vitamina C che aiutano contro la ritenzione idrica.

•Asparagi: queste verdure sono molto diuretiche perché contengono sostanze, dette saponine, che hanno un’efficace e rapida azione diuretica.

•Pomodori: sono ricchi di vitamina C e di potassio, sostanze molto diuretiche. Contengono inoltre gli antociani, elementi che rendono i tessuti che costituiscono i capillari particolarmente sani e compatti.

•Peperoncino: contiene molti bioflavonoidi, che agiscono sulla salute dei capillari e dei vasi sanguigni, inoltre favoriscono il buon funzionamento dell’intestino.

•Cicoria: il suo gusto leggermente amaro indica che è ricca di sostanze (come la vitamina C e la clorofilla) molto efficaci per combattere la ritenzione idrica.

•Radicchio: contiene molta vitamina C e sali minerali (come il potassio) che stimolano la diuresi; svolge, inoltre, un’azione leggermente lassativa, fondamentale per liberarsi dalle tossine.

•Pesce: il migliore è quello di mare, ricco di proteine (mantiene forti i muscoli, la massa magra) e di grassi omega 3, che favoriscono la buona circolazione sanguigna e linfatica.

•Carni bianche: sono più povere di tossine, contengono una buona quantità di ferro e sono ricche di acidi monoinsaturi, che favoriscono la buona circolazione del sangue

•Cetrioli: Verdura ideale nella dieta anticellulite per il loro alto contenuto d’acqua (96.5%).

Rimedi cellulite 

La cellulite, incubo di tutte le donne, è un accumulo di grasso localizzato (in genere sulle cosce) associato quasi sempre a ritenzione idrica, che può colpire anche un soggetto magro.

Combatterla, comunque, si può.

A causare l’infiammazione, responsabile a sua volta della ritenzione idrica, possono essere, ad esempio, alimenti tipicamente infiammatori, ripetuti costantemente nell’alimentazione.

La varietà a tavola e la rotazione dei cibi è quindi importante per diminuire un eventuale effetto infiammatorio dei cibi.

Da evitare, e ridurre drasticamente, è poi il sale, sia come condimento che come ingrediente all’interno di prodotti che ne sono eccessivamente ricchi quali formaggi, salumi, snack, prodotti da forno.

La sana alimentazione è dunque fondamentale, e nello specifico è importante una buona rappresentanza di proteine a livello giornaliero per mantenere una buona massa magra, stimolare il dimagrimento e ridurre l’infiammazione, una corretta idratazione (bere almeno 2 litri di acqua al giorno) e un buon apporto di fibra e minerali, contenuti principalmente in frutta e verdura fresche, oltre che nei legumi e nei cerali integrali.

Alla ricetta anti-cellulite manca poi una buona dose di attività fisica sia aerobica che anaerobica… e voilà il sano dimagrimento con la riduzione di cellulite è assicurato.

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