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Celiachia cos’è

Celiachia sintomi e terapia corretta e Celiachia: come accorgersi di essere celiaco

La celiachia è una  intolleranza che porta a danneggiare l’intestino tenue.
Gli ammalati  di celiachia sono intolleranti al glutine.

Il glutine è una proteina che si trova  in alimenti di uso comune come il grano, i cereali, l’orzo etc.
Riconoscerla a volte è difficile. I suoi sintomi, infatti, sono simili a molte altre malattie e può essere anche sottovalutata.
La celiachia è più  frequente nei neonati e nei bambini piccoli ma colpisce tutti ed è in aumento in tutto il mondo.
I sintomi sono  gonfiore e dolore addominale, dissenteria, vomito e costipazione.
Chi soffre di  celiachia può sviluppare anche altre malattie come il diabete o malattie della tiroide.
La cura è unica ed consiste in una  dieta priva di glutine.

Celiachia studi scientifici

Il New England Journal of Medicine parla dei dati statistici attraverso due studiosi italiani, Alessio Fasano e Carlo Catassi, dell’Università del Maryland a Baltimora.

Stando a quanto si legge nello studio, la celiachia è dunque in continua espansione a livello mondiale e raggiunge oggi un’incidenza tra lo 0,6% e l’1%. E si sta assistendo recentemente a un aumento della diffusione della celiachia in Paesi emergenti, come India o Cina.

Il fenomeno probabilmente si spiega proprio a causa del cambiamento dei modelli alimentari che, in queste zone, si stanno rapidamente occidentalizzando.

Sicuramente però c’è una  componente ereditaria  il fattore di familiarità incide infatti nel 15% dei casi.

Sintomi della celiachia

Il glutine è una componente proteica presente nel frumento e in alcune varietà di cereali come farro, orzo e segale. È quindi possibile trovarlo in tutti gli alimenti contenenti questi ingredienti: farina, pasta, pizza, pane e i vari prodotti da forno.

Le persone celiache, ovvero gli individui intolleranti al glutine, devono però prestare molta attenzione ai cibi in generale, perché alcuni potrebbero riportare tracce di glutine in seguito ai processi di lavorazione o cottura.

La celiachia è una malattia che interessa l’intestino. L’assunzione di alimenti contenenti glutine o tracce di glutine determina, nei soggetti celiaci, una reazione anomala dell’organismo, che si traduce in un’infiammazione cronica dell’intestino, con la conseguente scomparsa dei villi intestinali.

Tale malattia tende a manifestarsi nell’infanzia, dopo lo svezzamento. Ciò non toglie che la celiachia possa manifestarsi anche in età adulta, come ormai accade sempre più spesso.

I sintomi sono molteplici, ma solo attraverso specifici esami è possibile individuare la presenza di questa forma di intolleranza. Quando le persone celiache assumono cibi contenenti glutine, sono solite soffrire di:

Calo di energia, forte senso di spossatezza dopo il pasto. Da non confondere con la normale sonnolenza che tende a manifestarsi durante la digestione.
Irritabilità e confusione mentale.
Mal di testa: alcuni individui celiaci dichiarano di soffrire di mal di testa a distanza di mezzora/1 ora dall’assunzione di glutine.
Dolori articolari, indolenzimento e formicolio nelle gambe e nelle braccia.
Disturbi legati al tratto digerente: diarrea, stipsi, gonfiore addominale, meteorismo, dolori allo stomaco.
Tra i segnali a lungo termine, invece, troviamo: cambiamenti nel peso corporeo (soprattutto diminuzione), sbalzi d’umore, depressione, irritabilità, eruzioni cutanee.

Anche problemi femminili, come cicli mestruali irregolari o intensi, sindrome premestruale, aborti e infertilità, possono essere ricondotti alla celiachia.

Celiachia : test per la diagnosi precoce

La celiachia è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino tenue, provocata da un’intolleranza al glutine, proteina contenuta in alcuni cereali.

L’ Associazione Italiana Celiachia,  stima che, i celiaci italiani potrebbero essere 600.000, ma si arriva a una diagnosi solo in un caso ogni 7 persone affette .

Attualmente sono  135.800 i casi individuati (rapporto Ministero Salute 2011), l’incremento annuo è del 19 per cento.

Ora però una potenziale spia  potrebbe aiutare a diagnosticarla precocemente.

I ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova in collaborazione con l’Università di Verona hanno inventato un test, che   può aiutare a identificare casi in cui i sintomi sono particolarmente deboli o la patologia non dà  segno della sua presenza.

La chiave per riconoscere la patologia si chiama VP7,  una proteina che stimola la produzione di anticorpi specifici in seguito all’infezione da Rotavirus.

 Anticorpi prodotti solamente nelle persone affette da celiachia e non nei soggetti sani.

Dunque con un semplice esame del sangue, si potrà scoprire se si è celiaci o no.

Lo studio è stato condotto  da Antonio Puccetti, ricercatore del Laboratorio di Immunologia Clinica e Sperimentale dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, in collaborazione con Claudio Lunardi e Giovanna Zanoni dell’Università di Verona. Ed è stato pubblicato su Immunologic Research.

Le ricerche sono state eseguite su oltre trecento bambini geneticamente predisposti a sviluppare la celiachia, e circa il 10% dei soggetti analizzati ha sviluppato la malattia durante il monitoraggio.

«Durante lo studio, solo i bambini che si ammalavano di celiachia presentavano anticorpi diretti contro la proteina Vp7 del rotavirus – afferma Puccetti -. Abbiamo osservato che gli anticorpi anti-Vp7 comparivano diverso tempo prima dell’esordio della malattia e prima degli anticorpi anti-transglutaminasi che vengono utilizzati per la diagnosi della celiachia. Abbiamo quindi messo a punto un test semplice e di facile esecuzione per prevedere l’insorgenza della malattia celiaca nei soggetti geneticamente predisposti».

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