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Negli ultimi giorni sono arrivati i risultati di due studi che confermano i potenziali rischi della Cannabis. Il primo arriva dalla McGill University di Montreal, uno staff guidato dalla dottoressa Gabriella Gobbi: consumare questa droga leggera in età adolescenziale potrebbe avere effetti negativi sulla salute mentale in età adulta, con un potenziale aumento del 40% per i rischi di depressione in chi ha usato cannabis.

Depressione grave con intento suicida


Inoltre i rischi di depressione grave, anche con intenzioni suicide da adulti, sono risultati più alti almeno del 50 per cento tra coloro che avevano usato marijuana da adolescenti. In particolare il 7% dei casi di depressione nella popolazione adulta è legato con molta probabilità all’utilizzo di cannabis da adolescenti.
Lo studio ha messo insieme undici esperimenti sul tema, nei quali sono stati seguiti più di 23mila soggetti dalla loro età adolescenziale fino a quella adulta. Ne è emerso che l’uso della marijuana prima dei 18 anni porta ad un aumento delle probabilità di depressione in misura di 1,4 volte più alto rispetto a chi non ha mai fumato erba, oltre ad un incremento dei rischi di idee suicide di 1,5 volte più alto.

Marijuana prvoca psicosi

L’altro studio invece ha provato che fumare marijuana tutti i giorni aumenta le probabilità di sviluppare la psicosi di almeno tre volte che diventano cinque se si fuma marijuana forte, quella con una concentrazione di THC superiore al 10%. Il legame tra cannabis e psicosi è stato stabilito da un pool di studiosi coordinati da quelli del King’s College di Londra ma al quale hanno partecipato anche ricercatori dell’Università di Bologna e di Palermo

Dopo aver confrontato tra il 1° maggio 2010 e il 1° aprile 2015 i dati di 900 pazienti colpiti da psicosi con quelli di oltre 1200 partecipanti che invece non ne avevano mai sofferto, con età tra i 18 e i 64 anni di nazioni come Inghilterra, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Brasile, sono stati divisi tra chi
era consumatore di cannabis leggera e quelli di cannabis forte.
Il risultato è che l’uso di cannabis era più frequente nel gruppo che aveva vissuto un evento di psicosi (29,5 % contro il 6,8 %). E in questo stesso gruppo era più diffuso l’uso di cannabis potente (37,1 % contro il 19,4 %). Inoltre chi fumava cannabis tutti i giorni aveva una probabilità 3,2 volte maggiore di sviluppare un evento psicotico, rischio che arrivava a 4,8 volte se si usava cannabis potente.

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