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Da lunedì 11 marzo fino a domenica 17 si terrà la sesta settimana mondiale dedicata alla riduzione del consumo giornaliero di sale, campagna di sensibilizzazione organizzata da World Action on Salt and Health (Wash). Quest’anno si è voluto mettere l’accento sul consumo di sale nei pasti fuori casa, un’abitudine che, a causa di nuove esigenze lavorative, sta crescendo a dismisura, rendendo così più difficile un controllo dell’utilizzo del sale nella nostra alimentazione dal momento che nei ristoranti, mense, bar e fast food non siamo noi a decidere la quantità da impiegare nella preparazione dei cibi.

All’iniziativa prendono parte la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) e il Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (Gircsi). Meno Sale Più Salute Nei Pasti Fuori Casa” è lo slogan che appare nei poster e nei depliant diffusi dal Sinu e scaricabili dal sito ufficiale.

“L’iniziativa – spiega Gianvincenzo Barba, segretario della Sinu e ricercatore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino – vuole stimolare l’attenzione del pubblico sull’eccessivo contenuto di sale nei pasti consumati fuori casa e fornire indicazioni a favore di scelte consapevoli, informando in particolare sui benefici effetti sullo stato di salute legati alla riduzione dell’assunzione di sale in eccesso.”

In Italia il consumo giornaliero pro-capite di sale supera la quantità massima indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, cioè circa 5 grammi per gli adulti e meno in proporzione nei bambini e negli adolescenti: il 90% degli italiani arriva a consumarne il doppio!

L’eccessivo consumo di sale può comportare seri rischi per la nostra salute, ma basterebbe seguire alcune semplici regole per salvaguardare il nostro benessere, ad esempio, limitando la quantità di sale giornaliero da 10 a 5 grammi, si riduce del 23% il rischio di ictus e del 17% quello di ammalarsi di una patologia cardiaca, come anche il pericolo di osteoporosi, calcolosi renale e tumori dello stomaco.

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