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La circolare Inps n. 39 del 27 febbraio 2017 fa luce sulle modalità per ottenere il Bonus Nascita 800 euro ovvero il sostegno economico a carico dello Stato (seppure erogato dall’Inps) destinato a tutte le donne che:

  • dal 1° gennaio 2017 hanno compiuto il 7° mese di gravidanza;
  • dal 1° gennaio 2017 hanno partorito;
  • nel 2017 adottano un bimbo.

La stessa circolare spiega come fare domanda per ottenere il bonus ed altri dettagli utili per tutte le donne lavoratrici (dipendenti o autonome) e disoccupate che rientrano nei requisiti.

 

Bonus Nascita 800 euro: che cos’è

La Legge di Bilancio 2017 (ex Legge di Stabilità 2017) approvata a dicembre 2016 dal Parlamento, ha introdotto novità per le donne che aspettano un figlio e nuove misure riguardo al congedo obbligatorio per il padre lavoratore.

Il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore il cosiddetto Bonus Mamme Domani (conosciuto anche come Bonus Nascita, Premio alla Nascita, Bonus Gravidanza o Premio all’adozione di minore) rappresentato da un assegno da 800 euro.

Per ottenere il Bonus Nascita 800 euro non sono previsti limiti di reddito, quindi non è necessario allegare l’Isee.

Il Bonus Nascita mira a sostenere il reddito delle donne in gravidanza che devono affrontare spese notevoli (sia mediche sia per l’acquisto di articoli per l’infanzia) e viene corrisposto dall’Inps in un’unica soluzione su domanda della madre. Questo bonus è netto, non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali, ovvero è escluso da imposizione fiscale.

 

Come richiedere il Bonus Nascita 800 euro

Secondo le istruzioni della recente circolare, la domanda per richiedere il Bonus Nascita 800 euro va presentata all’Inps corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale che attesta la data presunta del parto per le donne che hanno compiuto il settimo mese di gravidanza.

Le donne che, invece, hanno partorito, devono autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bimbo.

In caso di richiesta legata ad adozione o affidamento preadottivo, la donna che richiede il Bonus Nascita 800 euro può allegare la domanda del provvedimento giudiziario oppure tutti gli elementi utili all’Inps per reperire il provvedimento stesso presso l’Amministrazione competente (sezione del tribunale, numero e data di deposito in cancelleria).

Se la donna che presenta la domanda è una cittadina non comunitaria e non allega copia del permesso di soggiorno, dovrà indicare gli elementi identificativi per dar modo all’Inps di verificare il permesso di soggiorno (tipologia, numero, Questura che lo ha rilasciato).

L’Inps può verificare in quanto l’istituto è autorizzato ad accedere alle banche dati del Ministero degli Interni e di altre Amministrazioni.

Prossimamente, saranno rese note dall’Inps ulteriori istruzioni riguardo alle modalità di presentazione delle domande telematiche e dei pagamenti.

Il premio alla nascita è corrisposto su domanda online, telematica (non tramite modello cartaceo o allo sportello Inps) presentata dalla madre all’INPS. Di conseguenza, bisognerà accedere all’area riservata sul sito Inps con il codice PIN personale o chiedere supporto al CAF di zona o Patronati.

 

Bonus Nido per i bimbi nati nel 2016

La Legge di Stabilità 2017 prevede anche il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente di 2 giorni (le giornate aumenteranno da 2 a 4, nel 2018) da utilizzare anche in via non continuativa entro i 5 mesi dalla nascita del figlio.

L’altra novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 è un Bonus Nido di 1.000 euro per i bimbi nati nel 2016 su domanda delle famiglie (in alternativa ai voucher baby sitting) al fine di coprire le rette di frequenza agli asili nido pubblici e privati. La richiesta del Bonus Nido, come per il Bonus Nascita, va fatta all’Inps.

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