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Chi non ha mai sofferto di mal di testa almeno una volta nella vita? In questi casi la soluzione automatica è un bell’analgesico. Siamo sicuri?

A far cambiare il punto di vista in merito potrebbe essere una ricerca pubblicata sulle pagine di The Journal of Pain. Condotta da un team di ricercatori attivi presso l’Università di Greenwich, ha portato alla luce gli effetti antidolorifici della birra monitorando la situazione di 404 partecipanti e facendo chiarezza in un campo con pochi risultati definitivi.

La credenza in merito agli effetti analgesici dell’alcol è diffusa da tempo, ma gli studi sperimentali, almeno fino ad ora, non hanno mai portato alla luce esiti chiari.

Consumare due pinte di birra aiuta contro il dolore

Secondo questa ricerca britannica, consumare due pinte di birra aiuterebbe a ridurre il dolore di circa un quarto. Per quale motivo? Per il semplice fatto che introdurre alcol nel corpo aiuta l’organismo ad alzare la soglia del dolore, rendendo meno forte quello effettivamente percepito.

I ricercatori che hanno condotto lo studio hanno affermato che i risultati spiegano i casi di abuso di alcol in coloro che soffrono di dolore persistente. 

Alcol: non è ancora chiara l’influenza sui recettori del cervello

Questa ricerca dedicata all‘efficacia analgesica della birra ha ancora dei punti di poca chiarezza. Poco si sa in merito a un aspetto riguardante l’alcol. La sostanza riduce il dolore perché influisce sui recettori del cervello oppure perché abbassa la tensione generale e provoca uno stato di rilassamento.

Secondo Trevor Thompson, uno dei medici che hanno condotto lo studio, l’azione dell’alcol può essere paragonata a quella di alcuni farmaci oppiacei come la codeina e sicuramente è più efficace di quella del paracetamolo.

Gli esperti che hanno condotto la ricerca hanno però ricordato che l’assunzione di alcol non deve essere considerata un rimedio generale al dolore e che gli effetti a lungo termine sulla salute, se si esagera, possono solo essere negativi.

 

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