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La boxe sposa la pittura

C’è chi lo considera uno sport brutale e violento, e chi, al contrario, ne ha fatto la sua ragione di vita. La boxe è da sempre fonte di disprezzo e ammirazione. Ma un artista olandese, Bart van Polanen Petel, è andato oltre, trasformando il pugilato in qualcosa di diverso.

Al mondo esistono persone in grado di scoprire e mettere in luce lati e sfaccettature che gli altri non solo non riescono a vedere ma che nemmeno sarebbero in grado di immaginare: Bart è una di queste.

I guantoni diventano pennelli, i pugni permettono di creare un’opera d’arte: è così che la boxe incontra il mondo della pittura. Un matrimonio tra due opposti che insieme funzionano a meraviglia: il risultato è straordinario!

Bart dipinge per rendere omaggio alla boxe “Se la vita fosse una lotta darwiniana all’esistenza, basata sulla sopravvivenza del più forte, la boxe sarebbe una virtù, insegnerebbe il modo più giusto per affrontarla, avendo cioè prontezza nell’agire.”

L’artista ha confessato che mentre dipinge si sente in piena sintonia con gli uomini che hanno vissuto nell’Età della Pietra e nel Medioevo “Le leggi del mondo civile ed il senso civico ci insegnano ad ignorare ciò che di selvaggio abbiamo dentro, che tuttavia può esser liberato con la boxe. La boxe risveglia, infiamma e libera la bestia che dorme dentro di noi, onora i nostri istinti animali addomesticati dalla tecnica e dalla precisione. Invece che spezzare ossa o spaccare denti, io creo con i miei pugni.”

Il video vi mostrerà questa originale tecnica di pittura:

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