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barcellona

Dopo l’attentato del 17 agosto sulle Ramblas il clima è molto teso a Barcellona. Lo dimostra un falso allarme che ha portato all’evacuazione della Sagrada Familia.

A preoccupare un furgone sospetto

A destare preoccupazione, secondo quanto rivelato ai canali televisivi da fonti ufficiali vicine alla polizia regionale catalana, è stato un furgone sospetto parcheggiato in una delle strade adiacenti alla Sagrada Familia.

Ieri sera è quindi partita una vera e propria operazione anti terrorismo. Il tempio di Antoni Gaudì è stato fatto evacuare, così come i numerosi negozi nelle vicinanze.

Poco dopo è arrivata la conferma dall’account Twitter della polizia regionale catalana: le forze dell’ordine hanno richiesto l’intervento degli artificieri per verificare l’eventuale presenza di esplosivi all’interno del veicolo.

Queste manovre non hanno portato solo alla chiusura temporanea dei negozi e all’evacuazione della Sagrada Familia, ma anche al blocco delle vicine stazioni della metropolitana (linee 2 e 4).

Dopo queste verifiche, le forze di polizia hanno ufficializzato il falso allarme. I dispositivi di sicurezza sono stati eliminati e i turisti hanno potuto riprendere a visitare la Sagrada Familia e a fare shopping nei negozi adiacenti.

Come già detto, la memoria dell’attentato del 17 agosto scorso, il più grave a Barcellona da 13 anni a questa parte, è ancora viva e pulsante.

Secondo quanto rivelato da chi ha gestito le indagini, tra i progetti iniziali dei terroristi che hanno seminato terrore sulla Rambla c’era l’idea di far esplodere un furgone carico di bombole di gas proprio davanti alla cattedrale simbolo della città.

A cambiare i piani dei terroristi è stata l’esplosione dell’innesco nel loro covo di Alcanar la sera che ha preceduto la tragedia sulla Rambla.

Nel pomeriggio di ieri sono state rafforzate le misure di sicurezza anche in altre parti della città. La decisione è stata presa in seguito a un allarme relativo a un imminente attentato e diramato dai servizi segreti francesi.

 

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