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Il tuo bambino dorme molto? Ha invece poco sonno? Da anni gli scienziati studiano il fenomeno sonno, giungendo ad osservazioni molto interessanti. Saperne qualcosa di più aiuterà i genitori ad evitare malintesi ed errori.

Il decorso del sonno è senz’altro diverso per ogni persona come lo è la vita diurna. Nel sonno si ricaricano le batterie che di giorno devono  funzionare  a pieno per il benessere del corpo e della mente.

Bambino e sonno:  ritmi vitali

Consideriamo un momento come tutto intorno a noi sia segnato dal tempo. Ci sono ritmi esterni che regolano la vita di tutti i viventi ed investono l’intero pianeta per il semplice fatto che questo ruota intomo al sole , il giorno e la notte, l’alternarsi delle stagioni, influenza dei mesi lunari su tanti fenomeni tenestri.

E ci sono ritmi interni per gli organismi, un tempo giusto per ogni evento vitale :nascere, crescere, morire; l’eruzione dei denti, la maturazione sessuale o l’accrescimento o la menopusa.

La vita è di per sé alternanza di ritmi ai quali l’individuoo si adatta per ristabilire l’equilibrio del benessere.

Pensiamo al ritmo del cuore e del respiro facciamo una corsa ed ecco che essi accellerano per far fronte allo sforzo fino ad un punto massimo (che varia a seconda dell’età, del sesso, dell’energia individuale) dopo di che il riposo è in indispensabile.

Un atro ritmo vitale è quello del mangiare e dell’eliminare rifiuti liquidi e solidi.

Si ha bisogno di muoversi e di stare fermi, di agire ben svegli e di dormire.. Il sonno e la veglia corrispondono ai ritmi del nostro cervello.

Il bambino va svegliato?

Se potessimo vivere secondo il nostro ritmo individuale, ci sveglieremmo quando il nostro corpo ha riposato a sufficienza. La persona, se ha ben dormito, una volta sveglia respira tranquillamente, apre gli occhi contenta e si rallegra al pensiero di una buona giornata.

Se la fase del sonno è interrotta da fattori esterni, le nostre reazioni sono sono lente o brusche, non sappiamo dove ci troviamo, che ora sia. In una parola, siamo disorientati. È quel che capita quando al mattino la sveglia suona e ci obbliga al risveglio.

Lo stesso succede al bambino che poi è di malumore e non si sente bene. La regolazione del cervello si svolge in due tempi : uno lento e uno rapido. Nel primo gli occhi sono fermi, il cuore batte regolarmente, l’aspetto è calmo nel secondo, importantissimo per il benessere della persona, gli occhi si muovono sotto le palpebre, la respirazione è afrrettata ci sono soprassalti, sorrisi, perfino risa eccitazione agli organi genitali ; ritmo cardiaco accelerato. Il sonno lento dura circa un’ora e mezza, il sonno rapido circa mezz’ora.

Se il bambino non vuole dormire non ha sonno

Nella vita dell’essere umano la giornata di ventiquattro ore  si svolge secondo cicli alterni della durata di due ore. Quando siamo svegli, alle lunghe ore di attività si susseguono brevi periodi di stanchezza: sbadigliamo, vorremmo schiacciare un pisolino o sgranchirci le gambe. Succede tutto questo anche al bambino. Ma se il bimbo non vuole dormire? Si vede che non è stanco e non ha questa necessità.

C’è subito da chiarire che non intende farvi un dispetto e più cresce, piu diversificate sono le impressioni che il bambino registra quotidianamente. La sua mente si fa più vivace, per cui è meno facile indurlo a fare qualcosa.

Andare a dormire può creare impressioni di paura : di essere lasciato solo, di perdere mamma e papà, di non svegliarsi più.

Dormire vuol dire per lui separarsi da tutto e da tutti, non sapere che cosa ci sia attorno.

Tanti bambini schiacciano un sonnellino nel pomeriggio e di notte dormono dodici ore filate. Altri invece si svegliano presto se necessario, verso la fine della mattinata dormono ancora altre due ore e non hanno più bisogno della siesta pomeridiana.

Ci sono notevoli diffefenze da un bambino ed un altro e significativi cambiamenti soprattutto nel primo anno.

Appena nato il bambino deve costruire il proprio ritmo, e ilgiorno e la notte per lui non c’è ancora differenzai è suddiviso intanti piccoli sonni irregolari e brevi periodi di veglia in cui chiedecibo. In totale donne anche dalle sedici alle venti ore al giorno. Giàneì secondo mese resta sveglio otto-dieci ore al giorno, interval-late da sonnellini ; di notte a volte dorme già più ore di fila. Tra ilterzo e il quarto mese r intervallo notturno può essere di cinque,

Quanto deve dormire un bambino?

Per cercare di sapere di quanto sonno necessita il vostro bambino, potete annotare le ore di sonno nell’arco di quindici giorni. Se avete l’impressione che il piccolo dorma troppo di giorno e, per contro, troppo poco cli notte, e volete gradualmente aiutarlo a modificare questo ritmo con delicati anticipi di risveglio, tenete presente che il cambiamento nel ritmo di sonno esige almeno due settimane di tempo prima di essere modificato.

Se non ha difficoltà a dormire iniziate a fare cose rituali. Ogni sera, tenete il bambino in baccio cantandogli una canzoncina. Sussurrategli paroline dolci, accarezzategli la testa, le braccia ed il corpo. Lui si sentitrà più sicuro e si addormenterà tranquillamente. Oppure , se lo preferisce, congedatevi da una storiella a lieto fine, la preghiera , la canzoncina, il bacio da parte di tutti i membri della famiglia ma poi basta. Mamma e papà devono far capire al bambino che il sonno è importante e necessario, che fa bene , che tutti vanno a dormire e che poi, il mattino seguente si ritrovano gioiosamente insieme.

 

 

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