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caratteristiche del comportamento

Tre anni : un eta’ straordinaria in cui il bambino , ancora così piccolo, sa fare moltissime cose. Durante il giorno impara qualcosa di nuovo e vuole provare tutto. per il genitore questo implica prepararsi e adattarsi a una continua trasfonnazione. La situazione non è facile, certamente, ma interessante e ricca di sorprese.

Scivola giù, si muove serlza il vostro aiuto. Sa già usare molte cose .A questa età il bambino è agile: cammina, si arrampica, usa con destrezza utensili e le posate, la scopettina, la spugna, le matite.

Meglio cooperare che lottare, la voglia di imitare aumenta ,pulite il pavimento di cucina?Anche lui vuole secchio, acqua, straccio e spazzolone. La forza fisica aumenta. Mostra chiaramente il suo affetto, la sua ostilità. Può essere triste, lieto, deluso e allegro, tale e quale a noi. I sentimenti che esprime comunque mutano in fretta. Sulle ciglia è ancora femo un luccicone e ha già il sorriso sulle labbra.

Da un momento all’ altro il buonumore si trasforma in malumore. Fa le coccole con la mamma, il papà, ma, quando menove l’aspettate, arriva una crisi di collera.

Bambino 3 anni non vuole andare asilo ed è arrabbiato

In simili situazioni alcuni genitori reagiscono con collera,facendo capire al bambino che è’cattio’. Reazione comprensibile, ma è meglio pazientare e lasciargli il tempo che glioccorre per riordinare sentimenti ancora confusi.

Quando piange disperatamente, sconsolato, prendetelo trale braccia. Non tentate di fargli dire il perché delle sue lacrime i bambini piccoli non possono ancora trasformare i sentimenti m parole, Spiegategli però ciò che voi sentite quando siete contenti o siete tristi o rabbiosi e I motivi per cui provate sentimenti cosi diversi, naturalmente senza fare discorsi lunghi e complicati.Ditegli pure che sapete che è arrabbiato con voi perché.”

Bambino 3 anni non vuole mangiare ed altre resistenze

Ricordate la vostra adolescenza, tra i tredici e i diciotto anni? Non vi opponevate a tutto o a quasi tutto quello che i vostri genitori facevano o dicevano, e nello stesso tempo avevate paura di diventare adulti? Ebbene, in questi mesi vostro figlio è in una situazione simile. Per crescere e per diventare indipendente deve opporsi alle vostre decisioni, deve poter manifestare la propria opinione. Ma subito dopo, quando il suo mondo ‘esterno’non è più di suo gradimento, ha bisogno di voi.

Già dai diciotto mesi circa manifesta Ia fase del ‘no’, ne abbiamo già parlato. Le crisi di collera sono, molto spesso, improvvise : se qualcosa non va come egli vuole, il piccolo lascia via libera alle lacrime e alla stizza. Le crisi di collera sono anche una forma di opposizione e di resistenza nei confronti dei genitori, opposizione non facile da gestire, ma è comunque significativo esprimerla per difendere ciò che si vuole.

Adesso nostro figlio fa la sorprendente scoperta di essere una persona a sé. Scopre che il suo corpo, i suoi pensieri, le sue necessità gli appartengono e sono soio suoi. può intfaprendere e fate tnolte cose nuove. Prima era come se non esistessero confini tra lui e la madre. Ora, pur essendo ancora tanto legato a lei, mostra segni esteriori di questa evoluzione. Un passo importante, uno dei più importanti. Certamente ve ne rallegrate e nel contempo siete forse un po’ tristi. Il vostro piccolo si allontana a poco a poco da voi e voi dovete lasciarlo andare…

Bambino 3 anni troppo vivace

Anche in questa atftrmazione di sé il bambino vuole esercitarsi e ripetere. Cento volte il giorno vi sentirete dire :.. No..,”Non vogiio · · Naturalmente ci sarà qualcuno che in questi momenti vi dirà :. Cosa? Così piccolo e già così testone?.’;”Lasciagli faremtto ciò che vuole e un bel giorno ti pfenderà per il naso.’. previsioni che non si awereranno affatto!

Il bambino non si comporta così per farci arrabbiare, ma sol oper dimostrare a se stesso e a noi che c’è, che è qui. Un piccolo uomo che vuole e che deve evolversi. A chi e a che cosa giova castigarlo perché impari a ubbidire, obbligarlo a chiedere scusavedere non è cattivo, né colpevole. Questo suo comporta- petché è stato, come si usa dire,’cattivo’? A nostro modo dimento è tipico di alcune fasi dello sviluppo. Le possibilità e risponde con un deciso “No.. a ogni occasione: scappa quando lo chiamate, non mangia quando dovrebbe mangiare, non wole andare a letto. (Tra un anno o due sarà diverso!) difficile. Lasciategli quindi il tempo necessario per intef1ompeora il passaggio veloce da una situazione all’altfa gli ère il gioco e venife a pranzo, per esempio.

Bambino di 3 anni si impunta : cosa fare?

Spiegategli la situazione. Lasciategii il tempo necessario. Altrettanto inutili sono le norme, i patti concondati con il piccolo . Come agire in pratica? La decisione spetta ai genitori .La  pazienza non dovrebbe mai venir meno qualcuno, in certe situazioni, sarebbe tentato di abbandonare i buoni propositi e lasciar perdete comprensione e calma.

Magari si vorrebbe un momento di pace tutto per noi, cinque minuti di quiete. Ma i bambini hanno fantasia e volontà inesauribili : proprio quando siamo stanchi o di malumore sembranotiprendere le loro energie oppositive. A mo’di consolazione pensiamo che non sono lontani mo-menti piii tranquilli.

Se vi sentite allimite delle forze, cercate se ci sono piccolecose che si possono modificare. Volete per un certo periodoaiutarvi con alcune annotazioni? Probabilmente vi renderete conto che certi awenimenti sono in fondo irrilevanti.

Consigli per i genitori

Non vale la pena di iniziare la guerra per qualcosa di scarsa importanza. Forse è meglio soprassedere su questo o su quest’altro intoppo piuttosto che tentare di sbrogliarlo con irritazione.

La minestra deve essere sempre mangiata tutta. Il piatto sempre pulito, il budino si mangia solo alla fine del pasto? E proprio così importante? un bambino di due anni che canta o parla ad aha vocedisturba veramente il vicino di casa? (Ci sono tante personeche si rallegrano del suo cinguettio…) toni rosa e le calze a rovescio .

In breve limitazioni si, se necessarie e giustificate,evitando quelle sneivanti’opposizioni autoritarie’che nonportano a nulla.

Deve ubbidire?

Ecco un quesito che suscj ta sempre opinioni contrastanti tra gliadulti. Chiediamoci intanto perché debba farlo perché può farsi male perché vogliamo proteggere oggetti a noi cari e preziosi.Perché non vogliamo e non possiamo essere sempre esolo a sua disposizione. Anche le nostre necessità, Ie nostreabitudini devono essere rispettate. Perché deve sapere che le sue capacità hanno dei limiti. Si diceva un tempo obbedienza cieca, pronta e assoluta. Danoi era perfino diventato, sotto il fascismo, un credo politico.

Questo è un periodo ricco di sorprese e di imprevjsti. se osservate la situazione da questo punto di vista, il bambinoA sorprenderà ogni giorno con gioia, con cose nuove, con la ucuriosità, lasua voglia di nuovo e vi rendeM molto auentla tantepiccole cose, per voi owje da tempo.

Sostenete i suoi sforzi

Non rifleuiamo abbastanza che I’obbedienza non è piil unavirt(i · , come diceva don Lorenzo Milani, il coraggioso panocodi Barbiana. Per il momento il piccino vi ubbidisce, soprauuttoper farvi piacere. E allora dimostmtegli la vostra gioia. É  benpiir saggio ed importante di qualche piccola rivincita o delladifesa di principi tramontati.

Preumire ualplii cbe guaxre

Se osservate che la vostra bambina, il vostro bambino stannomeditando un waio, intervenite. proteggetelo, aiutatelo e applicate le necessarie misure preventive prima che il disastro sia compiuto. Normalmente parlategli con tono pacato e awttuoso · n un certo vo{a’ cambiamento di tono di voce, I’esclamazio””‘-Mallmla ebolo significano che parlate… Molto s e ri a nlenl..’zione? n

Papà parlano sempre a voce alla, gridano in con'”ese e§so sia dawero meritato. Meno 51 imr Ii. I. ii roibizioni maggiore è Ia probAbilità di ottenere consenso dal bambino. La prova della vostra delle minacce. Servono molto piùNon lasciateui inpuenzare non è facile il tuo bambino…., oppure. Devi essere gentile, un bimbo cattivo è proprio brutto.. o ancora :. La tua marrma, il tuo papà sono troppo buoni con te. A casa mia queste cose non succederebbero · . Che fare? Ascoltate pure, ma continuate a fare ciò che vi sembra giusto. Sta a voi tra Te un giusto affetmosa. I ripetutamente con calma

L’indipendenza è una conquista a piccoli passi Il vostro bambino tenta giit di vestirsi da solo, infilando le gambe nelle maniche del giacchettino o I pantaloni sulla testa?

È anche il momento in cuI comincia a dire. Io da solo · ed è diHicue non aiutarlo soprauutto quando si ha fretta. Altrettantodifficile è tenere chiusa la bocca quando, dopo numerasi Ienta[ivi, sentite-Mamma, aiuto! ·

Sottolineare le incapacità del bambino puà influire negativamente sulla sua sicurezztt, sul suo rlpsidprio di provare. Coltempo, se il vostro intervento sarà troppo assiduo la fiducia insé del bambino tenderà a diminuire. Se gli perMetterete invecedi provare da se, sostenendo i suoi sforzi, a sua volta acceueMil vostro intervento perché [ra voi non sentirà opposizione.

Potete anche affidargli un compito preciso se mostm digradirlo. Il bambino piccolo aiuta volentieri ed è fiero della suacollaborazione potrà magari collaborare ad asciugare piauini ePentoline. Dapprima dategli i coperchi e il vassoio infrangibili Poi, quando sarà più sicuro, anche oggeui che s! rompono, manon pregiati. Cosi valorizzerete il suo senso di responsabilitii(naturalmente adeguaro alla sua età) e dimostrereie quanto apprezzate il suo aiuto.

Può anche aiutare a preparare Ia ravola lascia[egli portare unvasetto con I fiori, un bicciliere pieno d’acqua, insegnandogli_a usare le due mani e a stare attento a quello che’fa imparerà da sé che certi oggetti devono essere tranati con riguardo L’eserCIZIO pratico serve proprio a questo. Lni impara e si aiiena ha bisogno di incoraggl°””_””–siate avari di parole e riconoscete il suo impegno, I suoi sforzi.piccole lodi affettuose piuttosto che la critica continua infondono coraggio, al bambino come a un adulto.

Sbagliando, a poco a poco s’impara con l’apprendhnento autonomo il vostro bambino imparamolto. Lasciatelo fare, non agite in sua vece, anche se sbaglia.Lasciate che si vesta da solo : imparerà a infilare il golfino, ìacamicetta, troverà l’apertura delle maniche, imparefà a calzarele pantofole. I bambini sono curiosi e hanno tempo, tantotempo e pazienza. La loro giornata non è ancofa piena di impegni, di lavoro. E sbagliando imparano, anche se lentamente.

Ora, più che mai, è valido il criterio :.. Lasciatemi fare le mie esperienze ; non ho paura di sbagliare. Se sbaglio, ci fiprovo Se gìi si dà la libertà di provare, chiederà aiuto quando proprio non gli riesce.

· Spesso il bambino accetta di essere aiutato per poi prosegu I- re da solo. per esempio, quando vuole togliefsi ii cappott o, ma sono di nuovo’liberi’. Quando il bottone, la cemiera 1 bottone si è impigliato nell’occhiello o la cerniera lampo non

Date la preferenza ad abiti che si possano indornente. ssare facil- 11 bambino di tre anni non può ancora allacciare nastri, stringhe, fibbie. Imparerà solo verso I quattro-cinque anni usate piuttosto bottoni grandi, ganci o il velero. n mondo delle parole.Nel teno anno di vita il linguaggio progredisce a gmnde velocità, Ora potete parlare con lui correntemente. Non dirit pIÙ. Luca vuole., ma. Io voglio · ed è ben cosciente chi sia quell”io’.

Con il linguaggio gli si presentano nuove possibilitii di scoperta e di comprensione. Può chiamare e dire ciò chedesidera. Esprime, a parole, Ia gioia, la collera ; · commeilta’ciòche sta facendo. Non sempre è facile interpretare ciò che dicem ogni caso capisce molto di più di quanto sappia esprimere

Adesso riesce a couegate azioni semplici in successionecome la lampada si accende se si preme questo bouone ilUusso dell’acqua si regola a seconda di quanto si gira il rubinet-

to. MOstra di conoscere la diMrenza [ra grande e piccolo, [[a adulto e bambino. Anche le proprie capacità sono valutate nel modo corretio. Se un bambino di un anno tenta di portare un Pacco più grande di lui, quello di due anni e alcuni mesi Conosce I limiti delle sue possibilità. Tuuavia ha sempre moltafiducia nelle proprie capacità. Le sane opposizioni

Spesso il bambino è considerato capriccioso perché si oppone ai cambiamenti improwisi fa tutti I giorni il bagno con il papà e non wole farlo con Ia nonna ha cominciato un gioco con la mamma e non vuole interromperlo

tutti I giorni indossa il paltoncinoper uscire e non ne vuole saperedi mettere la mantella perché piove.Chi ha ragione? Il bambino che per il suo senso di sicurezza è

un abitudinario o gli adulti con I loro buoni motivi?

Riusciranno I nostri eroi a mettersi d’accordo senza drammi?

Basta con le scarpe che si slacciano sempre

· Come annodare le stringhe in modo che il nodo tenga, ma che altempo stesso sia facile scioglierlo?

· Ecco un facile sistema: Di solito, quando si fa il’fiocco’I due anelli (A e B) che fisultano vengono tirati pef stringere il nodo formatosi.

· Invece, prima di tifarli, fate passare di nuovo I’anello di destra (B)dalY esterno verso voi stessi nelnodo ancofa lento.

· Solo a questo punto si tirano insieme ì due anelli.

* per sciogliere basta tirare insieme i due estremi liberi del fìocco

Dialogare non è fare prediche o dare ingiunzioni

Anche con un piccolo si può intrattenere un dialogo pacato, interessante e piacevole. APprofittate del momento buon per parlargli e non gli togliete di continuo la paroia. Adattateil vostro dire aiia sua capacità d’espressione ; ascoltateio attentamente quando vi raccontaqualcosa, anche se si ripete.
Giocate con le parole, con il tinguaggio, imitate il verso deglianimali, cantate, pfoponetegli qualche indovinello.

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