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La meningite e altre gravi malattie infettive come la poliomelite e la difterite sono ormai scomparse nei Paesi più ricchi grazie ai vaccini a cui sono stati sottoposti i bambini nei primi mesi di vita e questo ne ha attenuato il ricordo. Questo però ha portato anche ad una sottovalutazione del problema e dei rischi derivanti da queste gravi malattie

Tra queste, infatti, ce n’è una ancora potenzialmente letale e che colpisce principalmente i bambini. Si tratta della meningite, un’infiammazione delle meningi, membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, che può essere di origine batterica o virale. La forma sicuramente più pericolosa è la meningite di origine batterica spessa associata a infezioni batteriche invasive del sangue. Possono uccidere anche in pochissimo tempo dalla comparsa dei primi sintomi della malattia oppure provocare danni neurologici irreversibili. Questo è proprio uno dei motivi per cui la meningite, pur essendo una malattia rara, fa paura. 

Chiara Azzari, responsabile del Centro di Immunologia Pediatrica dell’Ospedale Meyer di Firenze in merito a queste malattie ha dichiarato: “Quando accade, non si fa in tempo a trattarle con gli antibiotici. Non c’è nulla da fare. L’unica possibilità è la prevenzione vaccinale. Un bambino vaccinato da non più di 10 anni ha in circolo una quantità tale di anticorpi da riuscire a contrastare efficacemente l’infezione. Col passare del tempo, la memoria immunitaria sfuma e il soggetto torna ad essere vulnerabile”.

Nella maggior parte dei casi gli agenti patogeni responsabili sono: meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae di tipo b (HIb). Gran parte di questi patogenti però possono essere combattuti grazie alle vaccinazioni di cui oggi disponiamo.

Il vaccino contro l’Haemophilus influenzae di tipo b è disponibile in Italia dal 1995 ed è somministrato nel primo anno di vita. L’anti-pneumococco è raccomandato e offerto gratuitamente per tutti i bambini. Il vaccino contro il meningococco di tipo C è disponibile in Italia già da diversi anni e anch’esso è offerto a tutti i neonati nel tredicesimo mese di vita. Dal 2014 è arrivato poi nel nostro Paese anche il vaccino contro il meningococco di tipo B per contrastare il batterio che è responsabile della maggior parte dei casi di meningite.

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