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I benefici del nido sui bambini

L’asilo nido può migliorare le capacità cognitive dei bambini, sopratutto di quelli che provengono da famiglie disagiate. È quanto emerso dalla diciottesima conferenza europea della Fondazione Rodolfo Debenedetti, dovo sono stati presentati alcuni studi incentrati sulle politiche di assistenza all’infanzia.

Queste ricerche hanno sottolineato gli effetti benefici del nido, in un contesto, come quello italiano, in cui solo il 13% dei bambini fino a due anni trova accoglienza in una struttura per l’infanzia, una percentuale che in alcune regioni, in particolare al Sud, tende a diminuire ulteriormente.

“Esiste un legame positivo tra frequenza al nido e sviluppo cognitivo del bambino, soprattutto per le famiglie dal background svantaggiato – spiegano gli studiosi -. Una possibile interpretazione è che i bambini che frequentano il nido beneficiano di minori interazioni uno a uno con adulti, interazioni che sono particolarmente rilevanti per lo sviluppo cognitivo nei primi anni di vita.” Ciò significa che gli asili nido con un rapporto minore tra bambini e adulti consentono un migliore sviluppo cognitivo.

Ma non è solo la sfera cognitiva ad essere coinvolta. Questi studi hanno infatti messo in evidenza l’importanza del nido anche in termini di salute: riduce le probabilità di sovrappeso tra gli 8 e i 14 anni.

Va da sé che i benefici del nido sono strettamente connessi alla qualità della struttura e del personale occupato. “Devono esserci delle politiche che sviluppino degli asili nido di alta qualità”, afferma Daniela Del Boca, docente dell’Università di Torino.

Le fa eco Carlo Debenedetti, presidente dell’associazione “Si dice che l’Italia non sia un paese per giovani. I dati sulla disponibilità di posti nido sembrano confermare in pieno questa percezione e il ritardo italiano in questo campo nuoce alle famiglie e nuoce all’offerta di lavoro femminile.”

Nel nostro Paese, una donna su due con un figlio di età compresa tra 0 e 14 anni non lavora, mentre in Danimarca le mamme lavoratrici arrivano all’80%.

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