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Il bombardamento in Siria della scorsa settimana e la questione armi chimiche tiene accesa la polemica e le accuse incrociate tra Russia e Stati Uniti.

Donald Trump, intervistato dal New York Post, punta il dito contro Assad una volta di più. L’attacco USA in Siria dopo il bombardamento è giustificato da Trump con queste parole: è stato “un atto di umanità” per colpire un “macellaio”. “Quando vedi bambini soffocare fino alla morte devi colpire e colpire duro”.

Testuali parole che confermano l’accusa di Trump secondo cui il bombardamento è un’opera di Assad (il motivo non lo spiega) e che la Russia è sua complice.

 

Il dossier del National Security Council contro Assad

Il focus resta concentrato sulle armi chimiche anche quando Washington tira fuori un dossier del National Security Council (il maggiore organismo di difesa e strategia USA) che proverebbe come Mosca abbia tentato di nascondere la responsabilità di Damasco nell’attacco a Idlib e le prove del bombardamento con le armi chimiche di Assad.

Trump rincara la dose, gira il coltello nella piaga su una questione che Putin ha ampiamente smentito dopo l’incontro con il presidente Sergio Mattarella.

Le continue e sempre più pesanti accuse di Trump avranno il loro peso durante il prossimo faccia a faccia tra Rex Tillerson e Sergey Lavrov a Mosca. Il fatto che Trump abbia deciso di affiancare John Sullivan (esperto di Iraq) a Tillerson la dice lunga sulla sua intenzione di potenziare il fronte diplomatico in vista di una probabile nuova ‘guerra fredda’ con la Russia.

 

Trump contro le armi chimiche, a favore dei gas serra

A fine marzo 2017, il Donald Trump che oggi si dice ‘sconvolto’ dalla questione armi chimiche usate in Siria, ha cancellato le norme sui gas serra di Barack Obama per la lotta ai cambiamenti climatici. Lo ha fatto dichiarando di voler “ricreare migliaia di posti di lavoro”.

In senso pratico, la mossa di Trump ha lo scopo di rilanciare l’industria del carbone per potenziare l’indipendenza energetica statunitense.

Trump, di fatto, ha rottamato le politiche ambientali di Obama e, con un ordine esecutivo, ha imposto all’Epa di rivedere le norme per la lotta ai cambiamenti climatici al solo scopo di “mettere fine alla guerra al carbone”.

Ha cancellato il Clean Air Act 2015 per la riduzione delle emissioni delle centrali elettriche a carbone del 32% nel rispetto degli accordi sul clima presi a Parigi nel dicembre 2015.

E’ giusto eliminare anche solo l’idea delle armi chimiche e bisognerebbe eliminarle davvero, fisicamente, senza fermarsi all’idea, ma il protettore di ‘bambini’ è in grado di prevedere e quantificare i danni provocati dalle emissioni di anidride carbonica?

Ha cancellato anche i tagli previsti alle emissioni di metano derivanti dall’estrazione di petrolio e gas.

Le agenzie governative non saranno tenute a considerare il cambiamento climatico in fase di giudizio dei progetti energetici. Le emissioni di gas serra minacciano la salute dell’uomo, anche dei bambini.

I gas serra uccidono gli oceani privandoli di ossigeno.

 

Gli USA producono più gas serra del resto dei G7 messi insieme

Sulla questione clima non si può non interpellare l’America.

Trump non ha chiesto l’autorizzazione a nessuno per ordinare l’attacco in Siria, con il pretesto dell’uso di armi chimiche di cui accusa Assad ma, sulla questione gas serra ci ripensa ed il G7 Energia, l’incontro svoltosi il 9 e 10 aprile a Roma, si è concluso senza una dichiarazione congiunta da parte dei 7 Paesi (Stati Uniti, Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone e Regno Unito) rappresentati dai relativi ministri.

Emergono distanze nette tra Europa (impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici) e gli USA (con le nuove politiche di Trump anti-ambientaliste).

Il coinvolgimento degli USA è necessario per decidere una politica efficace contro il surriscaldamento globale anche perché è proprio l’America ad essere responsabile di gran parte delle emissioni dei Paesi G7. Producono più gas serra del resto dei G7 messi insieme. E’ quanto ha spiegato Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente italiano.

Nel 2012, secondo i dati della Commissione europea Edgar, gli USA hanno prodotto 6.343.840,51 kton (migliaia di tonnellate) di gas serra (biossido di carbonio ovvero CO2, metano, ossido nitroso e i gas fluororati) mentre gli altri Paesi G7 hanno complessivamente prodotto 5.025.199,89 kton di gas serra.

Il biossido di carbonio è ritenuto il principale responsabile del surriscaldamento globale: nel 2015, gli USA ne hanno prodotto 5.172.337,73 kton ovvero il 58,52% di CO2 emesso complessivamente dai G7.

Armi chimiche Vs gas serra: chi vincerà e chi si salverà?

 

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