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L’Aids è la malattia dell’immunodeficienza che rende difficile al corpo ammalato contrastare altre malattie infettive.

Il virus HIV viene trasmesso con il contatto diretto di sangue infetto  o con rapporti sessuali non protetti con una persona infetta.

L’infezione da HIV si manifesta attraverso sintomi di febbre, faringite, dolori muscolari e malessere generale.

Chi contrae la malattia può sembrare sano anche per 10 anni prima di ammalarsi seriamente ed accorgersene e in questo tempo può trasmettere il virus senza saperlo.

In particolare, uno studio recente ha dichiarato che chi si infetta a 20 anni può vivere senza complicazioni per almeno per altri 40 0 50 anni a seconda che sia di sesso maschile o femminile.

Al momento non c’è niente di risolutivo. Tuttavia, negli ultimi anni la scienza ha fatto molti progressi e alcune risposte interessanti sono arrivate dalle ricerche del Queensland Institute of Medical Research di Brisbane.

Aids sintomi

L’Aids o sindrome dell’immuno deficienza acquisita è una delle malattie che spaventa di più l’uomo.

Responsabile della malattia è il virus dell’HIV, che si può facilmente contrarre per mezzo di una siringa infetta o di un rapporto sessuale non protetto. Ma quali sono i sintomi che si avvertono una volta contratto il virus?

Molte persone sono del tutto asintomatiche, non si accorgono dunque di avere contratto il virus perché non accusano alcun disturbo.

Altre, invece, sono soggetti ad una comune influenza, accompagnata da febbre, dolori articolari e muscolari e da dolore allo stomaco.

Aids, dunque, non è affatto prevedibile ed è possibile accertarsi di averlo solo con un specifico esame del sangue che ne attesta la sieropositività.

Aids aumento casi in Italia

L’incidenza della malattia è medio alta.

Stiamo parlando dell’ Hiv e della diffusione italiana nella zona centro/nord.

Con 4mila nuovi casi di infezione da Hiv l’anno, in Italia l’incidenza della malattia resta di livello ‘medio-alto’.

Gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanita’ ci informano che la MAGGIORE INCIDENZA E’ AL NORD: Nel 2010 sono stati diagnosticati 5,5 nuovi casi di positivita’ al virus dell’Hiv ogni 100.000 residenti.

L’incidenza e’ di 4,0 nuovi casi tra gli italiani residenti e 20.0 nuovi casi tra gli stranieri residenti.

L’incidenza è maggiore al centro-nord rispetto al sud e alle isole.

la consapevolezza generale del problema è scarsa. Sei su 10 scoprono di avere il virus solo quando la malattia è conclamata.

È aumentata inoltre l’età media in cui si contrae l’infezione (39 anni per gli uomini e 35 per le donne) e in 8 casi su 10 il virus si trasmette per via sessuale.

Terapia genica per bloccare Aids

Il virus dell’Hiv potrebbe essere fortemente ridotto nella sua replicazione con una terapia genica basata su una proteina dello stesso virus ma modificata.

Iricercatori del Queensland Institute of Medical Research di Brisbane  in Australia hanno  dimostrato che per inibire la proliferazione delle particelle virali occorre inserire nelle cellule del sistema immunitario attaccate dal virus una versione mutata di Tat, ovvero una molecola coinvolta proprio nella replicazione dell’Hiv. Pubblicata su Human Gene Therapy questa scoperta apre una nuova strada verso una possibile cura dell’Aids.

David Harrich professore  del laboratorio di virologia molecolare presso l’ ateneo australiano iniziò a studiare i meccanismi di replicazione del virus dell’immunodeficienza umana nel 1989. Le continue ricerche nel 2007 hanno stabilito che  che il mutante Nullbasic, messo a punto dallo stesso ricercatore alterando la proteina Tat, riesce a bloccare la diffusione del virus. Nel nuovo studio spiega Harrich che , “il virus resterebbe latente, non si sveglierebbe e, quindi, non evolverebbe in Aids”.

“Non si tratta di una cura per il virus”, aggiunge il professore . “Con un trattamento come questo si manterrebbe un sistema immunitario sano”. I  vantaggi dunque oltre al controllo  dell’Hiv, incideranno  anche sui costi dei trattamenti. Le attuali soluzioni  per limitare la replicazione del virus prevedono  terapie che hanno un peso economico non trascurabile.

Aids e malattie sessualmente trasmissibili

Fare l’amore ci fa sentire moderni” recita una famosa canzone. Se decidiamo davvero di farlo, però, dovremmo sapere consapevolmente quali sono i rischi che si corrono e come prevenirli. Grazie alle numerose misure anticoncezionali presenti in natura, è possibile proteggersi da gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmissibili. Chi considera il problema in maniera superficiale, potrebbe non avere il tempo per rimediare ai danni subiti.

Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili? In genere le infezioni che si possono riscontrare facendo sesso sono virali o batteriche. Infezioni che si possono contrarre anche senza penetrazione. L’aids è in genere la malattia più conosciuta e più definitiva, in quanto va a logorare le difese dell’organismo a causa del virus HIV. La clamidia è invece una malattia meno seria, che però spesso non viene riconosciuta, in quanto nella donna non provoca alcun sintomo visibile. Altre infezioni contraibili con i rapporti sessuali sono l’herpes genitale, la gonorrea e l’epatite b e c.

La sifilide, invece, si presenta sotto forma di lesione non dolorosa degli organi sessuali esterni. Sono tutte delle malattie che è bene non contrarre e che, se non prese in tempo, possono portare a gravi conseguenze dell’organismo. L’unico metodo di prevenzione è il preservativo. Il consiglio che mi sento di darvi è: mi raccomando, usate la testa!

 

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