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Agliofobia, la paura del dolore

L’ agliofobia è un’alterazione psicopatologica che è caratterizzata da una paura del dolore irrazionale, eccessiva e ingiustificata. Le persone che soffrono di questo disturbo temono, sopra ogni altra cosa, di provare delle sensazioni di dolore. La paura di stimoli dolorosi può influenzare notevolmente sia il loro comportamento che le normali attività della vita quotidiana.

Dunque quando un soggetto affetto da agliofobia prova una qualunque tipo di dolore, risponde ad esso con una forte ansia che risulta essere altamente spiacevole. Tuttavia dall’agliofobia si può guarire perché gli odierni trattamenti psicologici innovativi, riescono ad intervenire con successo su questo disturbo. Applicando quindi tecniche e psicoterapie appropriate, una persona con agliofobia può superare appieno la sua paura del dolore.

Cos’è l’agliofobia

L’agliofobia è un disturbo d’ansia appartenente alla grande famiglia delle fobie specifiche. Con il termine fobie specifiche s’ intende un gruppo di disturbi caratterizzato dalla presenza di forte ansia che subentra nel momento in cui si viene esposti a situazioni specifiche o agli oggetti temuti.

Nello specifico caso dell’agliofobia, l’elemento temuto dal paziente è il dolore. Il però dolore è un’esperienza personale e notevolmente soggettiva, tanto è vero che esistono persone che potrebbero essere più intolleranti a questi sentimenti e individui che invece potrebbero essere più abituati al dolore.

Questo fatto fa sì che l’agliofobia sia un disturbo leggermente più complesso rispetto ad altri tipi di fobia specifica. In altri casi di fobie, infatti, gli elementi temuti sono facilmente identificabili ma per la paura del dolore gli stimoli temuti possono variare molto, e differiscono da individuo a individuo proprio perché ogni persona, può percepire differenti elementi e situazioni dolorose.

Come distinguere la normale paura del dolore dall’agliofobia

La paura sperimentata da chi soffre di agliofobia è di carattere fobico, ed quindi importante distinguerla dalla normale paura del dolore che ognuno di noi può provare. Le sensazioni dolorose sono esperienze non gradite alle persone, ma esse sono indispensabili per capire se nel nostro organismo c’è qualcosa che non va.

Quindi la normale paura del dolore non costituisce un’alterazione psicologica, poiché chiunque riceva uno stimolo doloroso, prova una normale sensazione di paura negli istanti precedenti. Affinché la paura si trasformi in agliofobia deve necessariamente presentare una serie di caratteristiche quali:

La paura irrazionale.

Questa è la prima caratteristica fondamentale per distinguere una normale paura dall’agliofobia. Il soggetto affetto da questa condizione, non è in grado di spiegare razionalmente perché teme il dolore. Inoltre, chi è affetto da questa fobia potrebbe temere una serie di stimoli apparentemente innocui che per lui però sono legati al dolore.

Eccessiva paura.

Negli agliofobici, l’irrazionalità della paura è poi accompagnata da un’eccessiva intensità di essa. Il risultato sarà quindi quello di provare una paura fin troppo eccessiva rispetto alla situazione in cui ci si trova.

Paura incontrollabile.

Sebbene la persona affetta da agliofobia sia consapevole del fatto che la sua paura sia irrazionale e che quindi non c’è ragione di provarla, non riesce comunque a liberarsene, e continua a provare elevati sentimenti di panico quando viene esposta agli elementi che teme di più.

Una paura che mina la vita quotidiana.

Chi soffre di agliofobia, in genere non riesce ad adattarsi al meglio al suo ambiente e di conseguenza non riesce neanche ad avere un sereno stile di vita.

Evitare del tutto situazioni potenzialmente dolorose.

Spesso la paura del dolore è così intensa, da costringere il soggetto agorafobico ad evitare completamente tutte le situazioni che potrebbero in qualche modo causargli dolore. Il paziente tenderà quindi ad evitare situazioni come ad esempio toccare un ago, praticare uno sport ecc. proprio per non cadere preda dell’ansia e del disagio.

La paura persistente.

Infine, dobbiamo ricordare che la paura fobica non è temporanea, bensì permanente. Quindi se non curata adeguatamente, una persona affetta da agliofobia potrebbe soffrirne anche per tutta la vita.

I sintomi dell’agliofobia

I principali sintomi di chi soffre di agliofobia sono ansia e nervosismo. Essi possono presentarsi non solo in prossimità di una situazione che implichi dolore; ma anche soltanto al pensiero di esso. Sul piano fisico questa condizione provoca nell’individuo una vasta gamma di alterazioni. Infatti quando egli è esposto alla situazione temuta, dopo l’arrivo dell’ansia i primi disturbi sono di fisiologica. Tra questi troviamo:

  • Aumento della frequenza respiratoria.
  • Respirazione aumentata
  • Sensazione di soffocamento.
  • Tensione muscolare.
  • Brividi che fanno tremare.
  • Sudorazione eccessiva.
  • Dilatazione della pupilla.
  • Nausea o vertigini
  • Sensazione di irrealtà.
  • Bocca asciutta.

Anche il piano cognitivo racchiude in sé un’infinità di pensieri che la persona affetta da agliofobia può sviluppare in relazione alla paura del dolore. Questi pensieri possono essere molteplici, e variare a seconda del soggetto, ma in genere i pensieri legati al dolore sono sempre di natura negativa e spaventosa.

Sotto il piano comportamentale, poi l’agliofobia ha come caratteristica principale quella di essere un disturbo chi influenza in modo significativo proprio il comportamento di una persona. Le due caratteristiche più evidenti nell’atteggiamento di un soggetto che soffre di questa fobia sono la fuga e l’evitamento

La persona sviluppa infatti dei comportamenti prestabiliti, che le consentono di evitare il contatto con le situazioni da lei temute. Quando invece non riescono ad evitare tali situazioni, ecco che allora fuggono da esse.

La diagnosi

Soltanto un medico specialista come per esempio uno psicologo o uno psichiatra può diagnosticare questa condizione. Il medico, grazie a dei test specifici come questionari ed interviste, sarà in grado di confermare o meno la presenza della fobia.

Quali sono le cause

Non c’è una singola causa che possa causare questo disturbo. Infatti, oggi esiste un alto consenso scientifico sul fatto che diversi fattori possano contribuire allo sviluppo dell’agliofobia. Alcune delle possibili cause potrebbero essere l’aver vissuto un evento traumatico in passato oppure aver ricevuto informazioni negative sul dolore.

Anche la genetica potrebbe essere una delle cause della paura del dolore. Infatti gli individui con parenti affetti da disturbi d’ansia potrebbero essere più propensi a sviluppare nel tempo una qualche forma di fobia come per esempio questa.

Come trattare l’agliofobia

Diversi studi hanno dimostrato che la terapia cognitivo comportamentale, risulta molto efficace per combattere questa patologia. La terapia si basa sull’esposizione graduale del paziente affetto da agliofobia, al suo elemento temuto ovvero il dolore. Questo trattamento aiuterà quindi il paziente a gestire l’ansia, il nervosismo e il terrore che si manifestano in concomitanza con l’arrivo del dolore. Per combattere questa fobia, inoltre possono anche essere utilizzate altre tecniche terapeutiche come per esempio la tecnica di rilassamento. Anche questa aiuterà notevolmente il paziente a ridurre la sintomatologia ansiosa, e riacquistare uno stato di tranquillità.

 

 

 

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