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L’aborto è un tema delicato su cui bisogna stare cauti.

In italia è legalizzato e , la donna che volesse abortire entro il terzo mese di gestazione, può farlo liberamente e gratuitamente.
Consideriamo però che la volontà della donna non è un monolite, ma un riflesso sull’acqua.
Siamo davvero sicuri che è sempre la donna a volerlo intensamente?

Basta pochissimo per far cambiare idea a moltissime.
Spesso la volontà è influenzata dal compagno o dal datore di lavoro o dalla famiglia.

È sempre una scelta parziale , perché una parte del cervello non ne vuol sapere.
Le donne decise non saranno disturbate dal fatto che il piccolo abbia un avvocato difensore, questo minuscolo essere , questo straordinario astronauta che è fornito di un cuore che batte e di un sistema nervoso in grado di percepire il dolore, ma non in grado di modularli.

Quelle indecise , quelle che cercano solo qualcuno che le fermi, sono quelle che avrebbero le più devastanti depressioni post aborto.
Comunque è una scelta intima e personale.
Allora le donne possono farla con i loro soldi e non con i miei.

A questo punto però qualcuno difenderà anche il diritto a suicidarsi senza che nessuno intervenga , e avrebbe ragione da vendere. L’aborto è male. È stato legalizzato ed è rimasto male. Il più piccolo, in più debole viene ucciso . Si ferma un cuore.

Tutte le donne prima o poi si rendono conto di aver fermato un cuore.

Avvertiamo le prima che ci staranno da schifo, avvertiamole prima che con pochi mesi possono trasformare un abortion in adoption.

Aborti vivi

Un tema scottate è quello dei feti vitali, i cosiddetti abortiti vivi, lasciati a morire da soli.
La loro vita dura pochi minuti o a volte qualche ora.
Nell’opporsi a questo orrore uno dei maggiori attivisti è stato l’ateo Giuliano Ferrara: quella contro la facilità di aborto e contro il finanziamento pubblico all’aborto è una battaglia di umanità.

Volete fare questo scempio? Non col mio denaro. Pagatevelo voi.

La vostra libertà di uccidere il grumo di cellule che portate ( e che non ha il vostro patrimonio genetico) non deve valere più della mia di volere finanziarvi. L’utero è vostro e ve lo gestite voi.
Nessuno deve o vuole convincere qualcuno, non è questo il principio.
Se veramente una donna vuole abortire deve essere lasciata libera di fare la sua scelta, nessuno deve accusarla di nulla.
Qui si tratta di spiegare cosa significa veramente un aborto, far vedere che c’è già un bambino, significa dare un ‘opportunità di sostegno fisico, materiale ed economico a chi è disperato.
Ci sono donne che abortiscono perché si trovano in una situazione difficile?
Dire a queste donne che se lo desiderano c’è qualcuno disposto ad aiutarle, dire anche che si può dare in adozione il bambino come soluzione estrema. Queste sono cose che la legge in realtà prevede, ma non vengono fatte.
Secondo me il problema più grave è che l’aborto è talmente pubblicizzato che viene considerato come prendere un medicinale per il mal di testa.

Silvana De Mari

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